«L’alba deve dare la consapevolezza che il sorgere del sole ogni mattina non è scontato: la sua luce avvolge e nutre, è il segno del principio. L’uomo si risveglia, i sensi si destano». Anche quest’anno in Sicilia si rinnova la tradizione degli spettacoli all’alba e Graziano Piazza, regista e attore, sottolinea il valore di questo momento della giornata. 

CORNICI D’ECCEZIONE. I teatri antichi di Segesta e Taormina e la Valle dei Templi di Agrigento diventano lo scenario di rappresentazioni teatrali dal sapore mitologico avvolte dalle tiepide luci dell’alba. “Il risveglio dell’umanità” di Gaetano Aronica, “Elena tradita” di Graziano Piazza e “Al passo coi Templi” di Marco Savatteri debutteranno rispettivamente all’alba del 14, 16 e 19 agosto nei siti archeologici di Agrigento, Segesta e Taormina. 

RIERGERSI. In questo anno difficile il teatro deve rinascere e contribuire alla rinascita: «La comunità assiste alla bellezza del creato della natura a cuore aperto così da cogliere la speranza della luce» afferma Piazza. Illuminata dai primi raggi del sole, anche la cornice millenaria della Valle dei Templi assume un peso particolare: «Le albe inducono ad ergersi in alto come le colonne dei templi. La Sicilia, al centro del mondo, ha l’onore e l’onere di rialzarsi nutrendosi dello stesso coraggio degli antichi Greci che realizzarono queste colonne. Le colpe dei padri non devono più ricadere sui figli». Così Aronica commenta la scelta di portare in scena il suo spettacolo ad Agrigento. 

BISOGNO DI SILENZIO. L’intento di rivalutare il patrimonio materiale e immateriale della Sicilia si concilia perfettamente la rappresentazione di “Al passo coi Templi” di Savatteri al teatro antico di Taormina: «La cornice si presta al mito, che quest’anno più che mai ha molto da insegnare. Gli dei si risvegliano all’alba, ricordando all’uomo che occupa forzatamente un posto nella natura». Come una punizione divina, la pandemia e il risveglio della natura dovrebbero aver frenato l’antropocentrismo dell’uomo: «Le ninfe si riprendono i loro spazi, Prometeo rimprovera gli umani tracotanti per essersi bruciati col fuoco, peccatori di hybris» denuncia Savatteri. Non dissimile è il pensiero di Aronica: «Ci siamo illusi che l’uomo potesse apprendere qualcosa da questa lezione che stiamo vivendo, ma forse non è così. Il compito degli artisti è di ridestare la sensibilità, di trasmettere l’insegnamento del mito inducendo l’uomo alla catarsi, alla purificazione dell’anima». Il momento migliore per questo è l’alba: «Alle prime luci del mattino si ha la pace interiore, i pensieri non si sono ancora messi in moto nella mente e il silenzio e il buio permettono di ascoltarsi e ascoltare. Lo spettacolo – continua Aronica – inizia con il silenzio, rispettando il bisogno di quiete dello spettatore e il ritmo lento della natura al mattino».

GIOCO DI COLORI. I suddetti spettacoli non sono nati direttamente per essere rappresentati alle primi luci del mattino, ma l’alba dà loro un valore aggiuntivo e richiede dei piccoli accorgimenti tecnici. «In scena andranno 50 giovani talenti con una commistione di canto, danza, recitazione e persino illusionismo» afferma Savatteri, nel cui cast spiccano l’illusionista Alexis Arts e il soprano lirico Rossana Potenza. Avvolto dai colori dell’alba, anche l’abbigliamento assume una sfumatura diversa: «Loro andranno in scena vestiti e dipinti di bianco, solo gli dei avranno un accessorio dorato che rifulgerà ai primi raggi del sole. Il bianco è un colore astratto, tutti si ricorderanno delle ombre e delle statue classiche». Allo stesso modo l’Elena di Piazza, Viola Graziosi, indossa un’ampia gonna chiara: «La gonna ben tesa al centro della scena, come fosse il mondo, e l’alba sullo sfondo rivalutano la bellezza senza pregiudizi della donna e della natura».

BELLEZZA E CAMBIAMENTO. Ad accomunare Savatteri, Piazza e Aronica è l’idea che portare uno spettacolo in scena all’alba richiede grande sensibilità, un vero e proprio allenamento interiore: «Per nutrire il mio animo – afferma Piazza, che ha già avuto esperienza con il Faust a Segesta all’alba nel 2016 – mi svegliavo per vedere sorgere il sole ovunque mi trovassi, cercando il punto più panoramico. Solo così si può cogliere l’ipnotica bellezza della natura, l’attimo del risveglio e del continuo cambiamento». 

Di seguito il programma completo:

Il risveglio dell’umanità di Gaetano Aronica e Giovanni Volpe (14-16-23 agosto alle 4.30) è uno degli spettacoli all’alba della Valle dei Templi di Agrigento. A seguire l’Iliade di Omero di Sebastiano Lo Monaco (18-19-30 agosto alle 5.00).

Elena tradita di Gaetano Piazza (16 agosto alle 5, 17 e 19 agosto alle 19.45) fa parte della sesta edizione delle “Dionisiache” dal tema “Donne e Dee” (10-30 agosto, parco archeologico di Segesta)

Al passo coi Templi – Il risveglio degli Dei di Marco Savatteri al Teatro Antico di Taormina (19 agosto alle 5.00) fa parte del cartellone di Taormina Arte.

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