E se Zitti e buoni, la hit di Sanremo che ha portato i Maneskin a diventare famosi in tutto il mondo, fosse cantata dagli AC/DC? E se Blinding Lights di The Weeknd fosse suonata sulle note di It Ain’t Over ‘Til It’s Over, in perfetto stile Lenny Kravitz? E se i Muse decidessero di cantare una cover di Neverending Story? Immaginare le risposte a questi fantasiosi quesiti da un po’ di tempo a questa parte è diventato un esercizio a portata di clic. Merito di Salvo Calvo – Rifaccio una canzone, canale social che si diverte a proporre nuovi arrangiamenti e versioni alternative, spopolando su YouTube, Tik Tok e Instagram.

GLI INIZI. Da Ispica, sua città d’origine, a Milano, la musica ha sempre contraddistinto le tappe del suo percorso, divenendo progressivamente una valvola di sfogo capace di aprirgli le porte di una nuova professione, ovvero quella di youtuber: «Ho coltivato la passione per la musica studiando – racconta – e avvicinandomi al vero mondo dello spettacolo, iniziando a lavorare per lo studio di registrazione di Lucio Fabbri, e come corista nella produzione musicale di X-Factor, dove preparavamo le basi su cui poi cantavano gli artisti in gara. Lì ho avuto modo di mostrare le mie capacità musicali, e ho avuto l’occasione di registrare qualche chitarra per il primo disco di Marco Mengoni, di lavorare con Roberto Vecchioni e imparare le tecniche dell’arrangiamento che ho trasferito sulle attività del mio canale YouTube».

LA FUGA DALLA SICILIA E L’IDEA VINCENTE. Ma cosa lo ha spinto a lasciare la Sicilia? «È sempre stata una terra interessante dal punto di vista musicale – spiega – ed ha sempre dato vita ad artisti incredibili, ma a me mancavano gli stimoli, non riuscivo a trovare uno sfogo alle mie passioni o persone con cui condividere ciò che volevo fare». Una scelta che oggi, tuttavia, non sarebbe costretto a fare. «C’è un fermento musicale diverso, una di quelle cose che mi fa pensare che non sarebbe male l’idea di tornare a vivere in Sicilia, perché avrei la possibilità di suonare più spesso in giro, rivedere gli amici e dare vita ad un luogo attraverso la musica, occasioni che dove vivo attualmente non ci sono». Un rovescio della medaglia, si potrebbe dire, dovuto ad una condizione economica e culturale diversa, in un Nord Italia che lascia poco spazio alla musica dal vivo, cuore pulsante di una professione che fa della creatività il proprio fulcro. Ed è grazie alla creatività che si deve la nascita del canale Rifaccio una canzone, un modo per suonare liberamente, sperimentare e mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti durante gli anni di gavetta. «L’idea del canale è nata perché mi serviva un modo per suonare e creare contenuti da me, – rivela – volevo inventare qualcosa o riproporre dei format di successo. Uno dei primi video fatti è stato un riarrangiamento di Englishman in New York di Sting suonato sullo stile di Jamiroquai. Grazie a quest’attività sono nate belle collaborazioni come quella con Giorgio Vanni».

SPERIMENTARE COL SORRISO. Insomma, fare lo youtuber al giorno d’oggi vuol dire lavorare a tempo pieno. Ma cosa c’è dietro l’idea e la preparazione di un nuovo video? «C’è, innanzi tutto, l’intenzione di cavalcare i trend del momento, perché grazie a quelli si riesce a ricevere più attenzione da parte del pubblico. Generalmente vedo quali sono le canzoni che vanno di più e provo a riarrangiare quel brano in base a ciò che mi viene in mente, oppure lo reinterpreto con altre voci. Tutto questo mi ha aiutato molto a prendere confidenza con le mie capacità, e mi ha permesso di imparare diverse tecniche di registrazione, e in generale tutta la produzione musicale che sfocia nella realizzazione del video, un lavoro che faccio sempre da solo». Tra i video maggiormente apprezzati dal pubblico di Rifaccio una canzone vi sono sicuramente le imitazioni, video in cui Salvo reinterpreta una canzone con le voci di altri cantanti famosi e persino di cartoni animati. «Ho iniziato a fare imitazioni sin da piccolissimo. Inizialmente ero un fan sfegatato di Fantozzi, e degli 883, quindi provavo a riprodurre le loro voci, e poi mi divertivo durante le serate in estate con gli amici, magari intrattenendo i bambini con la voce di Topolino. Tre anni fa ho deciso di creare un video con tutte le imitazioni che riuscivo a fare e lì ho visto un grande apprezzamento da parte delle persone. Onestamente non sono mai entusiasta di fare questo contenuto, perché alla base preferisco condividere le mie qualità musicali e da arrangiatore, però vedo che piace e alla fine mi diverto anche io».

IL LAVORO DI DOMANI? Se si parla di obiettivi futuri, infine, sicuramente c’è quello di continuare a divertire ed intrattenere il pubblico attraverso riarrangiamenti, cover, nuovi stili ed imitazioni: «Spero questa diventi la mia professione principale, ma c’è una cosa che volevo fare sin da bambino, ovvero lavorare in tv». Un sogno nel cassetto, forse in parte già realizzato, in un periodo storico dove il digitale prende sempre più spazio e la parola chiave sembra essere “reinventarsi”.

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