«Sappiamo tutti che alla fine di questo periodo il consumatore riprenderà a viaggiare con più tranquillità ma gli operatori del settore, che non lavorano da quasi un anno, per rilanciare le proprie attività dopo un lungo periodo di crisi, avranno bisogno di nuove strade per connettersi direttamente ai loro clienti». Per invertire questa tendenza nasce la startup Threebot, che con la guida del suo fondatore Federico Lima, si appresta a rivoluzionare il mercato del turismo con due progetti innovativi: l’assistente digitale “Travelino”, un robot dotato di IA che intuisce le inclinazioni dell’utente attraverso l’analisi dei suoi messaggi di testo e vocali e lo supporta durante il viaggio e “Digital agencies”, una piattaforma digitale che mira ad accorciare le distanze tra potenziali viaggiatori ed agenzie.  

Dopo la laurea in giurisprudenza a Palermo, Federico decide di iscriversi ad un master in economia alla Bocconi, dove la sua idea inizia a prendere forma: «Tutto nasce due anni e mezzo, quando un’analisi di mercato fatta durante il corso ha evidenziato diverse problematiche che affliggono gli operatori del settore, specialmente per quanto riguarda la digitalizzazione e la comunicazione». Il progetto si propone di agevolare la ripresa degli operatori italiani, che continuano a dipendere da piattaforme come Booking o Expedia, le quali a fronte di un notevole flusso di utenza trattengono commissioni elevate. «Introdurremo nuove tecnologie dotate di intelligenza artificiale che supporteranno il viaggiatore in ogni sua azione di ricerca ed acquisto del servizio specifico, digitalizzando le imprese di settore che attraverso la nostra piattaforma potranno pubblicizzare i loro servizi e avere una comunicazione diretta con i consumatori attraverso l’uso di strumenti innovativi, così da rendersi indipendenti da tutte quelle piattaforme che richiedono commissioni».

«La figura degli operatori intermediari è sempre più abbandonata dai target giovanili. Noi vogliamo rivalutarla, ricollegando direttamente le agenzie di viaggio al consumatore che acquista i servizi online»

Digitalizzando i servizi offerti dalle agenzie di viaggio e dagli operatori del settore turistico, la piattaforma ideata da Federico permette inoltre di avvicinare un target, quello giovanile, che non si reca più nelle agenzie di viaggio per organizzare le proprie vacanze, ma svolge tutto in maniera indipendente attraverso internet: «La figura degli operatori intermediari è sempre più abbandonata dai target giovanili. Noi vogliamo rivalutare questa professione, ricollegando direttamente le agenzie di viaggio al consumatore che acquista i servizi online. Invece di acquistare su Booking, lo si fa direttamente dalla piattaforma digitale dell’operatore, che è autonomo e indipendente. Il vantaggio per l’operatore è di non doversi connettere con le grandi piattaforme, ma direttamente con la struttura».

Tra gli obiettivi a breve e lungo termine di questo progetto vi è la possibilità di aiutare concretamente questo settore, fortemente limitato, se non bloccato, dalla pandemia ancora in corso. Nella speranza che gli operatori del settore possano riprendersi, l’intenzione è quella di fornire gratuitamente lo strumento per un periodo di prova, supportandoli con l’utilizzo della tecnologia e di un’adeguata formazione per coloro che non sanno ancora rapportarsi con l’universo digitale. Tra le speranze di questi ragazzi, che rappresentano il futuro di questa società, che vivrà direttamente con le conseguenze della crisi e della pandemia, vi è la «possibilità di poter godere di una libertà mentale tale da portare tutti noi a poter dire “oggi prendo un treno e parto”, che ci permette di viaggiare o di tornare ad una vita normale, che in questo momento è molto limitata nelle sue restrizioni».

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