«Raccontiamo stereotipi per mostrarne i valori»: così Casa Surace si racconta a Etna Comics

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In occasione del festival internazionale del fumetto e della cultura pop, abbiamo intervistato alcuni degli autori e protagonisti dei video virali che hanno al centro usi e costumi del Sud

«È facile fare ridere dicendo parolacce, noi invece giochiamo sulle incomprensioni ma mai sulla volgarità o sui doppi sensi». Riccardo presenta così la sua Casa Surace, la factory e casa di produzione fatta di amici e coinquilini che dal 2015 porta sugli schermi smart i valori familiari di chi il Sud lo vive come stato mentale. Conosciutissimi sul web e non solo per i video divenuti virali con più di 400 milioni di visualizzazioni su Facebook e YouTube, la loro è una grande famiglia, come ripetono Fernanda, Renata e Daniele che, insieme a Riccardo, sono giunti da Napoli a Catania in occasione della nona edizione di Etna Comics. Gli stereotipi regionali, la convivenza tra studenti fuorisede, l’amore per il cibo, i modi di vivere dei piccoli paesi: tutti ingredienti remixati con un occhio al cinema e al teatro e l’altro ai linguaggi sempre nuovi della rete, con l’obiettivo di divertire mostrando al contempo il valore di certi cliché.

NON I SOLITI YOUTUBER. Se nell’era dei social è più facile che a prevalere sia l’individualismo, i Casa Surace mostrano che i media possono essere strumenti per veicolare valori familiari. «Il tema della famiglia è universale, ma la difficoltà è stata capire come rendere questo argomento di moda e divertente», riflette Fernanda. Lei, Renata, Daniele e Riccardo sono figli della generazione che la tecnologia l’ha vista nascere ed esplodere. «La differenza dalla maggior parte di altri Youtuber è che noi nasciamo come gruppo di amici che hanno superato i 25 anni e che provengono dal mondo artistico, chi per passione, chi per lavoro. Due hanno lavorato in radio, qualcuno come regista, chi nell’editoria, Fernanda come attrice, mentre nonna Rosetta avrebbe voluto fare l’attrice», spiega Daniele emozionato. «La frase più bella che ci dicono – prosegue – è che facciamo sentire a casa con i nostri video». Sarà per questo che il loro indirizzo e-mail è citofona@casasurace.com.

OLTRE LO STEREOTIPO. Dai video in cui immaginano le principesse Disney in chiave meridionale, fino alla parodia di hit rivisitate e intonate da nonna Rosetta: sono proprio gli sketch sugli aspetti pittoreschi della gente del Sud a renderli amati dal pubblico. «La comicità a mio parere parte sempre da qualcosa che esiste. Noi prendiamo una caratteristica e la accentuiamo però non è altro che realtà», premette Fernanda. «Raccontiamo stereotipi ma per mostrane i valori, non parliamo del napoletano che ruba», interviene Riccardo e gli fa eco Daniele: «La festosità del meridionale, ad esempio, non la definirei negativa, oppure è vero che a Sud la domenica si mangia all’infinito però è anche vero che a Sud la famiglia si ritrova insieme a tavola». Lui, in particolare, ha a cuore soprattutto l’usanza delle mamme di confezionare per chi va al Nord pacchi con mozzarelle e altri prodotti tipici: «Quando studiavo a Bologna viaggiavo sul pullman con buste piene persino di carta igienica e Cif come se non li vendessero pure là. Ma il pacco è un’emozione, è un valore».

STAR DEL WEB A PIÙ DI 80 ANNI. Nonna Rosetta, che quando si è unita al gruppo aveva 84 anni, è un’influencer dell’unica moda che in fondo tutti vorremmo non tramontasse mai: quella da seconda mamma che a via di portate da truppe militari ti ruba confidenze, sorrisi e abbracci. Ai fan che la vanno a trovare a casa ripete: «Me lo dovete dire quando venite perché io vi devo offrire qualcosa, tengo solo caffè e caramelle», racconta Renata, aggiungendo: «Quando ha iniziato la memoria andava via presto invece adesso è perfino migliorata nella Settimana Enigmistica». Daniele sorride: «Pensava di aver provato tutto ormai nella vita e adesso si sistema di più e ha recuperato stimoli che invecchiando si perdono. Stiamo molto attenti che non venga ridicolizzata, ci teniamo tantissimo, ma questo con ogni personaggio». Fernanda racconta una delle sue prime esperienze da star del web: «L’anno scorso a Vico Equense, scesa dall’auto, un’orda umana si è fiondata su di lei: “Ma io li conosco a questi?” “Sì più o meno” “Ma sono parenti?” “No, nonna, è gente che ti ha visto” “Ma io a Vico Equense sono stata 30 anni fa». I Casa Surace hanno conquistato tutto lo stivale con la loro spontaneità: «Possiamo dire che abbiamo unito l’Italia, ma com’è possibile che nessuno può unire la Sicilia nella guerra arancino – arancina?», scherzano.

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