Nove mesi dopo l’arresto imposto dalla pandemia alla musica dal vivo, il settore non riesce a intravedere la luce alla fine del tunnel. La profezia di Bruce Springsteen – «nella migliore delle ipotesi si tonerà a suonare sui palchi nel 2022» – sembra avverarsi. E impercorribile, soprattutto dalle nostre parti, o quantomeno complicato appare il piano che Ticketmaster sta mettendo a punto in America per la ripresa degli eventi musicali dal vivo dal 2021. L’idea sarebbe quella di accertare e verificare la sicurezza dei fan, certificando l’avvenuta vaccinazione o la negatività al Covid-19 tramite un tampone/test effettuato nelle 24/72 ore antecedenti l’evento. Il tutto tracciato tramite app e smartphone. Una proposta avanzata in Italia da Live Nation che però non sembra aver trovato sviluppo.

Billie Eilish ha dimostrato come si possa stupire anche uno spettatore stanco con le magie degli schermi led e gli effetti della realtà estesa

In questa situazione, quando si corre il rischio di essere costretti a far slittare di un altro anno tour e spettacoli, sono in molti a riconsiderare il ricorso al vituperato “live streaming”. La streaming tv Dice, per esempio, ha trasmesso in tutto il mondo le esibizioni di Björk e Nick Cave, mentre Live Nation, colosso statunitense del promoting, ha organizzato la notte dello scorso 24 ottobre il concerto in streaming di Billie Eilish sulla piattaforma Maestro. Lo show della voce della Generazione Zeta era a pagamento (circa 36 dollari per poterlo vedere) ed ha dimostrato come si possa stupire anche uno spettatore stanco con le magie degli schermi led e gli effetti della realtà estesa. Anche i Bts, astri indiscussi del fenomeno K-pop, hanno sperimentato con successo questa strada, incassando a giugno qualcosa come 24,4 milioni di dollari. Sono ormai numerose le piattaforme che offrono un servizio di livestreaming (come LIVENow, Veeps o A-Live), mentre si sta diffondendo la tendenza a organizzare live show sulle piattaforme per videogiochi soprattutto tra i teen-idol: Travis Scott, il rapper americano discepolo di Kanye West, ha riunito quasi 28 milioni di giocatori lo scorso aprile, mentre il rapper Drake ha collezionato 600mila utenti di Fortnite.

Lo sbigliettamento elettronico di Heroes, il concerto evento trasmesso dall’Arena di Verona lo scorso 6 settembre, è stato un flop. È andata meglio l’inaugurazione in diretta web del Teatro San Carlo di Napoli

In Italia, in attesa della controversa “Netflix della cultura” voluta dal ministro Franceschini, che fra molti dubbi dovrebbe nascere in gennaio per offrire a teatri e artisti la possibilità di distribuire il loro lavoro via streaming su tutti i device, il modello finora sperimentato è quello di Heroes, il concerto evento trasmesso dall’Arena di Verona lo scorso 6 settembre con un cast che comprendeva l’intero arco costituzionale dell’italica canzonetta. Com’è andata? Secondo quanto scritto in un post Linkedin da Luca Seminerio, CEO di Musa, «ha registrato circa 38.000 spettatori di cui però (solo) 9.000 a pagamento a 10 euro, il resto sono omaggi forniti dai brand sponsor e partner». Lo sbigliettamento elettronico è stato un flop anche per altri motivi: una line-up troppo variegata, esibizioni molto condensate (giusto due canzoncine a testa) e la concorrenza, a due giorni di distanza, di un altro evento nella stessa location con quasi lo stesso cast trasmesso gratis in televisione.

È andata meglio l’inaugurazione in diretta web del Teatro San Carlo di Napoli alcuni giorni fa con oltre 30mila biglietti venduti, ma alla cifra simbolica di un euro. Si calcola che dietro ogni singolo biglietto ci fossero almeno due persone per un totale stimato di almeno 50.000 spettatori. Migliaia di commenti (circa 6.000 in tempo reale e 17.000 interazioni) da utenti di ogni parte del mondo che hanno espresso il loro entusiasmo per l’iniziativa.

International Music metterà in rete a pagamento il memorabile concerto che Franco Battiato tenne il 29 luglio del 2004 al Teatro antico di Segesta. L’offerta sarà disponibile dal 7 dicembre al 6 gennaio 2021

Intendiamoci: i concerti in streaming a pagamento non potranno mai rappresentare a tutti gli effetti un’esperienza sostitutiva rispetto a uno spettacolo “in presenza”. Tuttavia, particolari condizioni potrebbero determinarne il successo. Un artista seguito in tutto il mondo (come appunto Björk, Nick Cave, Billie Eilish o i Bts), tanto per cominciare, ha per esempio dalla sua un bacino potenziale di spettatori che potrebbe assicurare la copertura dei costi. L’eccezionalità dell’evento, poi, può essere il valore aggiunto: pensate a una reunion dei Led Zeppelin o dei Pink Floyd in live streaming. Un evento incalcolabile. Senza sottovalutare il marketing, che, nel mondo del dopo Covid, sarà un asset ancora più importante per il music business.

Evento e marketing si sposano ad esempio nell’iniziativa di International Music di mettere in rete a pagamento il memorabile concerto che Franco Battiato tenne il 29 luglio del 2004 davanti al pubblico del Teatro antico di Segesta e delle telecamere di Rai International con le migliori tecnologie e risoluzioni disponibili in un’epoca pre-HD. Quella sera al fianco del Maestro di Milo c’erano Manlio Sgalambro, Carlo Guaitoli al pianoforte, Angelo Privitera alle tastiere e programmazione e il Nuovo Quartetto Italiano (Alessandro Simoncini Violino I, Luigi Mazza Violino II, Demetrio Comuzzi, Viola, Luca Simoncini Violoncello), uno dei migliori complessi cameristici in ambito internazionale. In scaletta buona parte della discografia di Franco Battiato, ripercorrendo tutti gli intramontabili capolavori del suo repertorio con alcuni molti momenti unici, come la parentesi classica dedicata alle composizioni di Brahms e Beethoven o la performance solista di Manlio Sgalambro che prima interpreta il brano La Mer di Charles Trenet e poi duetta con l’amico riscrivendo Baudelaire in Invito al Viaggio.

Il concerto è corredato da alcuni esclusivi extra: bonus track come il brano Era di maggio, raramente eseguito nei concerti, e un contenuto proveniente dall’ultimo tour con la Royal Philharmonic Concert Orchestra

Il concerto è corredato da alcuni esclusivi extra, proprio come delle vere e proprie bonus track. In primis, una performance in occasione del Napoli Teatro Festival del brano Era di maggio, raramente eseguito nei concerti, che vanta un testo basato sulla poesia di Salvatore Di Giacomo su musiche di Mario Pasquale Costa. Inoltre, sarà presente anche un contenuto proveniente dall’ultimo tour con la Royal Philharmonic Concert Orchestra: la sequenza di musica e immagini che ne apriva tutti i concerti, dedicata alla filmografia di Battiato. Da Perduto amor a Niente è come sembra, un emozionante omaggio alla sua visione della settima arte.

In absentia dell’autore, anima sperduta nella clausura del suo eremo di Milo, è una occasione per una full immersion nel mondo di Battiato. L’offerta resterà disponibile on demand (8,99 euro l’acquisto del biglietto valido per una sola visione) per un breve periodo di tempo – dal 7 dicembre al 6 gennaio 2021 – collegandosi al seguente link: https://internationalmusic.it/franco-battiato-live-a-segesta.

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