Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“A un metro dal mio cuore” Giuseppe Cucè feat. Sabina Caruso

Un metro è la distanza che da un anno dobbiamo mettere fra noi e i nostri amici, parenti. Soltanto i “congiunti” possono avvicinarsi. La mancanza di contatto sociale, di rapporti emozionali, è cantata nel brano nato durante il lockdown tra sirene rosse e strade vuote. Su una ritmica cadenzata e ipnotica duettano le voci di Giuseppe Cucè e Sabina Caruso. È il primo tassello di un progetto che vede la partecipazione di Fabio Abate. (Giuseppe Attardi)

“Lockdown Blues” Erlend Øye & La Comitiva

Un brano intimo quello composto da Erlend Øye insieme al trio siracusano La Comitiva. In “Lockdown blues” parole e melodia sembrano risuonare come una voce interiore che ci accomuna, di chi guarda dalla finestra quel tempo che sembra essersi fermato (“Lockdown town, lockdown time, lockdown streets, lockdown needs, lockdown nights…”). (Daniela Marsala)

“Etica peletica” Davide Campisi

Una filastrocca per Natale, per riscoprirci bambini, è il nuovo brano di Davide Campisi, percussionista e cantautore di Enna che ha musicato questo piccolo gioco di parole – meno di un minuto e mezzo – che fa parte del suo prossimo album, “Joca”. Si tratta di un testo di tradizione orale che da tempo immemore vaga per l’Italia, cambiando parole passando di bocca in bocca, senza lasciare traccia in nessun libro. Una filastrocca che idealmente è patrimonio di bambini di tutta Italia e non solo, oggi simbolo di una spensieratezza negata dalla pandemia mondiale. (G. A.)

“Hernando’s Swang” Dale Watson feat. Mario Monterosso

Direttamente da Memphis il rock’n’roll carico di swing dell’icona Dale Watson che per un album dedicato ai “memphians” ha voluto accanto a sé la chitarra di Mario Monterosso, il catanese di Memphis, autore di alcuni dei brani che compongono il nuovo disco del cantante e chitarrista di Texas country americano. (G. A.)

“Di mare e d’amuri” Tinturia

Un ritmo solare enfatizza emozioni e sentimenti che sembrano mescolarsi alla natura dell’isola: “Sono fatto di vento e di sale, ho in mano parole, con il fuoco ci devo giocare, non sento ragioni”. (D.M.)

“Amarsi è un miracolo” Alberto Urso

Il tenore messinese torna con una ballata scritta insieme a Daniele Coro e Diego Mancino. Parla della forza dell’amore che supera sempre ogni avversità: «Ci sono dei momenti nella vita in cui devi fare delle scelte importanti e il più delle volte difficili che ti portano ad allontanarti dalla persona che ami» spiega. «Se però è vero amore, quando si torna, tutto magicamente ricomincia come se non ci si fosse mai separati». Alberto la interpreta con la sua voce potente e unica. (G. A.)

“Da capo” Gero Riggio

Cambiamento, coraggio, emozioni, sono le parole chiave attraverso cui interpretare “Da capo”: «Il cambiamento è un’idea che spesso spaventa: e invece partendo proprio dalle piccole cose si può dare vita a una rivoluzione personale tutta positiva», spiega il cantautore siciliano. Il brano è estratto dalla compilation di inediti (etichetta Musica contro le mafie), contenuta nel libro di lettura aumentata “Sound BoCS Diary”, in uscita a marzo in tutte le librerie. (Redazione)

“Un giardino” Carlo Corallo

Nuovo singolo del rapper ragusano con i Funk Shui Project, collettivo di musicisti e produttori torinesi che hanno collaborato con Davide Shorty e Willie Peyote. La canzone paragona l’evoluzione dell’amore all’interno di una coppia alla vita di un giardino, che muta col passare delle stagioni. In un mondo così ampiamente digitalizzato, quindi, è ancora possibile trovare ispirazione nella natura, argomento trascurato dalle tematiche del rap odierno. (Redazione)

“Mezz’ora” Kid Gamma

Registrato all’anagrafe di Palermo con il nome di Gabriele Gallo, è un cantante e beatmaker classe 2002. Il brano, ipnotico e minimalista, dalle sonorità elettro-pop con influenze soul e R’n’B’, è la descrizione di un’attesa. (Redazione) 

“Il Gelo” Revman

Revman è lo pseudonimo di Sebastiano Vitale, “rapper-poliziotto” palermitano che propone una ballad-rap dedicata alle vittime della pandemia e a un periodo definito come «molto freddo» dal punto di vista emozionale. (Redazione)

Ascolta la playlist su Spotify

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