Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Madiba” Sade Mangiaracina

Secondo disco della pianista di Castelvetrano per l’etichetta di Paolo Fresu. Se “Le mie donne” del 2018 era dedicato ad alcune figure importanti femminili che si erano affermate contro discriminazioni e pregiudizi, questo è dedicato a un simbolo della lotta per i dei diritti umani: Nelson Mandela. Gli otto brani originali fanno risaltare le origini mediterranee del leader sempre filtrate attraverso la lente della musica improvvisata. (Redazione)

“Poesia per una rosa” Ugo Mazzei feat. Silvia Mezzanotte

Il cantautore siracusano Ugo Mazzei con la speciale collaborazione di Silvia Mezzanotte in un ricamo elegante di canzone e di poesia. Classica canzone d’amore interpretata con pathos dalla voce splendida dell’ex cantante dei Matia Bazar. (Redazione)

“I pupazzi del calcetto” Paolantonio

Brano tratto da “Io non sono il mio tipo”, album di debutto del cantautore catanese Paolantonio. Nel 2018 è finalista al Premio Bindi. Nel 2019 è tra i vincitori di Musicultura. Dopo una lunga gavetta tra festival, live e opening act (ha aperto i concerti di Simone Cristicchi, Fabrizio Moro, Ornella Vanoni) debutta con il suo primo album nato grazie a una fortunata campagna di crowdfunding. Il disco è una dichiarazione di guerra al falso mito dell’autostima, al “credici sempre”, all’ottimismo tossico. Non è accettarsi, ma è sentirsi a posto fuori posto. È la voglia di viversi qui e ora, senza rifugiarsi nel “chi eravamo” e senza fuggire nel “chi vorremmo essere”. All’attività cantautorale Paolantonio affianca diversi impegni nel sociale: insegna italiano a minori migranti, tiene laboratori musicali nelle periferie milanesi, suona negli ospedali. Queste esperienze inevitabilmente influenzano la sua scrittura: “uno storytelling di eroi inconsapevoli e mondi decadenti ma autentici, interessanti, profondamente umani”. Lo stile fa riferimento alla tradizione della canzone d’autore italiana: Lolli, De Gregori, Mario Venuti. (Redazione)

“Sai che ti ho pensato sempre” Lorenzo Licitra

Il cantante ragusano nel 2017 trionfò a X-Factor. Ricordate chi sconfisse in finale? I Måneskin. Sì proprio la rock band romana che adesso si è presa la rivincita vincendo l’edizione 71 del Festival di Sanremo. Di Licitra, invece, si sono perse le tracce. L’ultima risale a due anni fa con questa canzone. (Redazione)

“La costola di Adamo” Francesca Miola

Finalista di Area Sanremo, non ha superato la finale a otto per ottenere il pass per calcare il palco dell’Ariston nella gara “Nuove Proposte”.  Lei è veneziana, ma gli autori della canzone sono siciliani: Mario Venuti e Pippo “Kaballà” Rinaldi. (Redazione)

“Dammi una vasata” Alessio Bondì

Entriamo nel cuore di Palermo, nel mercato di Ballarò, con una delle voci più interessanti del capoluogo siciliano. È il cantautore che per primo ha introdotto il dialetto palermitano nella musica pop(polare), contaminata con i suoni del mondo, espressione della Palermo multiculturale e multietnica. (Redazione)

“Finché notte vorrà” Francesco Vecchio

Nel suo nuovo brano, il cantautore catanese Francesco Vecchio racconta di come questo periodo ci ha spinto a guardare dentro noi stessi, vivendo quel momento di buio in cui ci ritroviamo soli tra pensieri ed emozioni, un confronto leale con il proprio io nel creare un nuovo equilibrio. (Redazione)

“Fortuna” Luca Di Martino

Melodia e immagini ci trasportano nel percorso di ricerca raccontato dal chitarrista Luca Di Martino nel suo nuovo brano: «Quello che siamo, le nostre scelte, le situazioni in cui ci siamo trovati sono un po’ tutte figlie del caso…il raggiungere una meta desiderata il più delle volte viene considerato merito della “Fortuna”, e quasi mai ci si ricorda degli sforzi fatti per raggiungerla. Chi fa arte, e nella vita in genere, forse è sempre alla ricerca della “Fortuna”. Questo brano vuole essere soltanto un piccolo omaggio alla chitarra in quanto penso che io abbia avuto già un grande dono, la grande “FORTUNA” di poter creare e condividere la mia musica». (Daniela Marsala)

Ascolta la playlist su Spotify

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