Sicilian Playlist #249: Vittoria Sciacca e la bellezza delle piccole cose
La selezione di questa settimana si apre con “Ricaduta”, singolo della cantautrice catanese che è entrata a far parte della decina finale del “Musicante Award – Premio Pino Daniele”. A seguire “Settembre”, brano in cui Giuliana racconta l’intimo abbraccio tra malinconia e speranza al termine di una importante storia d’amore, e “Confusione”, in cu Giada Rubino riflette sull’autenticità degli amori che non ci fanno sentire sbagliati. Tra i consigli d’ascolto ritroviamo anche Daniente e la sua tagliente “Signorine nel metrò” che miscela sapientemente riferimenti pop e romantica quotidianità, la tenerezza di Cordio in “Le barche” e l’omaggio al grande cinema fatto da La Governante in “È solo la fine del mondo – The End”. Chiudiamo con “Siciliano”, brano della promessa urban Cacioepeppe che fa incontrare la potenza espressiva del rap e la tradizione sonora isolana, e con “L’isola che c’è”, nella quale uMANo si rivolge alla sua terra come rifugio dal frastuono della vita
Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.
Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it
“Ricaduta”, Vittoria Sciacca
La cantautrice e chitarrista catanese Vittoria Sciacca, classe 2003, è entrata fra i dieci finalisti del “Musicante Award – Premio Pino Daniele”, il live music contest di musica pop rock che offre a giovani artisti che studiano musica, compongono e interpretano il loro repertorio, un’esperienza formativa ed un’opportunità concreta di emergere e sviluppare la propria carriera. Dopo aver debuttato come artista di strada, Vittoria Sciacca ha frequentato palchi importanti, aprendo i concerti di Carmen Consoli, Ermal Meta e Anna Castiglia. «Trasmettere la bellezza delle piccole cose e invitare gli ascoltatori a chiudere gli occhi e ad aprire il cuore», è l’obiettivo della musica di Vittoria.
“Settembre”, Giuliana
È il nuovo singolo di Giuliana, giovane artista siciliana che con la sua voce intensa e autentica sta conquistando un pubblico sempre più ampio. Si tratta del suo secondo singolo, un brano che arriva dritto al cuore e che racconta, con grande sensibilità, il momento in cui un amore finisce e restano solo ricordi che fanno male, ma anche la forza di lasciar andare per poter ricominciare.
“Settembre” è un pezzo diretto e senza filtri, in cui malinconia e speranza convivono, creando un equilibrio emotivo che tocca corde profonde. Il testo e la melodia nascono dalla collaborazione con Luca Napolitano, cantautore e musicista noto al grande pubblico per la sua partecipazione ad Amici 8. Napolitano, oltre a firmare il brano insieme a Giuliana, ne ha curato anche la produzione e il mix, portando la sua esperienza e sensibilità musicale per dare al singolo una veste sonora moderna e raffinata.
A dare ulteriore valore al progetto c’è la direzione artistica di Gianni Testa, figura di spicco del panorama musicale italiano, che ha seguito ogni fase del lavoro con la sua professionalità e visione creativa. Grazie al suo contributo, “Settembre” riesce a trasmettere al meglio l’intensità emotiva voluta da Giuliana, valorizzandone il talento e la capacità interpretativa.
“Confusione”, Giada Rubino
Il nuovo singolo della cantante palermitana è un’emozionante riflessione sulla fine di una relazione sbagliata e sulla scelta di guarire e andare avanti. Con una voce fragile ma decisa, il brano racconta il momento in cui si smette di sopportare e si trova la forza di reagire. Il messaggio che vuole portare Giada Rubino è che l’amore non dovrebbe mai farci sentire sbagliati. Il brano intreccia lucidità e malinconia, forza e fragilità, offrendo una visione autentica e emotiva della fine di una relazione.
Spiega l’artista palermitana a proposito del nuovo singolo: «Questo brano mi sta molto a cuore perché ho vissuto una relazione sbagliata in cui non mi sentivo ascoltata e le mie emozioni erano sempre trascurate. Ad oggi ho voltato pagina e spero di dare forza ad altre persone come me di dire basta quando il dolore supera i momenti belli».
“Signorine nel metrò”, Daniente
Dopo l’energia di Psichedelica, continuum del suo percorso musicale libero da definizioni di genere, Daniente torna con questo nuovo singolo: prodotto da Must Rush. Il brano è un viaggio ironico, tagliente e romantico nella quotidianità urbana: tra sogni digitali e ossessioni reali, il cantautore siciliano intreccia riferimenti pop, cultura contemporanea e un linguaggio diretto che mescola leggerezza e profondità. Il singolo è accompagnato da un video corale: un esperimento visivo in cui gli amici di Daniente si riprendono con i propri smartphone cantando il brano in lip sync, creando un mosaico spontaneo e autentico che riflette lo spirito della canzone.
Con Signorine nel metrò, Daniente conferma la sua capacità di muoversi tra riferimenti alla cultura pop, ironia tagliente e una scrittura che racconta in modo vivido l’immaginario della sua generazione.
“Le barche”, Cordio
Si intitola Chicco il terzo album del cantautore catanese scritto e prodotto insieme con Lorenzo Vizzini, sodalizio che aveva già dato vita al precedente Cose che si dicono. «La delicatezza in questo disco è una scelta politica, di fronte alla prevaricazione e alla forza come strumento di potere, penso che mostrare la vulnerabilità sia l’unico modo per costruire una società più empatica e meno violenta» dice l’autore, che infatti utilizza per titolo il nomignolo che gli veniva dato da bambino.
Il singolo estratto è uno scorcio malinconico ed etereo di Catania, dove crescono e si avviluppano i sogni di un adolescente che aspira a volare lontano, verso mete ignote. Un brano che rimanda all’immagine di una Sicilia oltre le cartoline, scenografia di storie intime, sfondo di una narrativa essenziale.
“È solo la fine del mondo – The End” La Governante
Due giovani interpretano loro stessi in una relazione che muore a distanza, offuscata dalla nebbia padana e dal forte sole della Sicilia. È solo la fine mondo o del loro mondo? Dopo “Odiandoti”, il brano che ha annunciato il ritorno della band siciliana, La Governante è tornata con il nuovo singolo “È Solo la Fine del Mondo”.
Il videoclip è stato realizzato grazie alla collaborazione con il regista francese Fabrice Mathieu. Mette in scena oltre cinquecento gif a “loop perfetto”, selezionate da film iconici. Un viaggio visivo e sonoro che rende omaggio all’estetica del cinema, spaziando dai film muti fino ai giorni nostri. “È Solo la Fine del Mondo” è il secondo brano ad anticipare il nuovo disco de La Governante, in uscita a settembre.
“Siciliano”, Cacioepeppe
Nuovo singolo di Cacioepeppe, giovane promessa della scena urban italiana. Il brano, prodotto da Alxndr Morou rappresenta un punto di svolta nella carriera dell’artista: unire la potenza espressiva del rap con le sonorità della tradizione siciliana, riportandole in una dimensione contemporanea e personale.
Con Siciliano, Cacioepeppe racconta sé stesso senza filtri. Le barre intrecciano episodi di vita vissuta, ricordi della sua terra e la sfida di un futuro incerto che lo ha accolto a Roma, città in cui ha deciso di inseguire i propri sogni. Il singolo diventa così non solo un esercizio di stile, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti: dare voce a un’identità che non rinnega le radici, anzi le pone al centro di un progetto artistico nuovo e coraggioso.
“L’isola che c’è”, uMANo
Nel nuovo singolo dell’autore nato a Como ma cresciuto ad Agrigento, l’isola diventa simbolo di appartenenza e rifugio, un approdo sicuro lontano dal frastuono quotidiano. «Un luogo non solo geografico, – spiega il cantautore – ma soprattutto emotivo, dove ritrovare relazioni genuine e il piacere di vivere con lentezza. La Sicilia è il cuore pulsante di questa visione: non celebrata con stereotipi, ma raccontata come uno stato d’animo. Un’isola che profuma di agrumi, che respira Africa all’orizzonte e che invita chi ascolta a riconoscere nel paesaggio mediterraneo il riflesso di un sentimento universale, cioè la necessità di fermarsi, respirare e ritrovare sé stessi».
Musicalmente, “L’isola che c’è” fonde dolcezza e ritmo, con una melodia avvolgente che culla l’ascoltatore come le onde che accarezzano la riva. Il ritornello, ipnotico e rassicurante, diventa un vero e proprio mantra. Con questo singolo, uMANo ci accompagna in un percorso che è al tempo stesso personale e collettivo: un inno alla felicità semplice, alla gioia che nasce dalle piccole cose, al ritorno in quel luogo del cuore che ognuno di noi custodisce dentro di sé.
Il singolo porta la firma di Giuseppe Sicorello, autore di testi e musiche, che ha curato anche gli arrangiamenti (insieme a Giuseppe Vasapolli per gli archi).
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