Sicilian Playlist #262: Adriana Spuria e la gioia di rinascere ogni giorno

La selezione di questa settimana si apre con “Morning”, brano che esalta il mattino e il momento del risveglio come metafora di una vita che va oltre l’oscurità di certi momenti. A seguire la leggerezza di “Pompe” di Marco Castello, “Credo”, brano in cui Clotilde afferma il coraggio di seguire i propri sogni, e “Never betray me (…Merry Christmas) di Andrea Gioè. Proseguiamo poi con “Cool Yule”, omaggio di Mario Biondi a Steve Allen e Louis Armstrong, con “Cabbasisi”, gospel in salsa siciliana di Santi Scarcella e con “Gramigna”, rappresentazione di un amore infestante ad opera degli Original Sicilian Style. Chiudiamo con “Primo Passo”, riflessione di Don Pero sulle conseguenze del lasciarsi vincere dall’orgoglio, e con la calda quiete di “Fragments of Light” del pianista Diego Spitaleri

Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Morning” Adriana Spuria

Nuovo singolo di Adriana Spuria, in doppia uscita insieme alla sua versione acustica “Morning unplugged acoustic mix”. La canzone parla del mattino descrivendo il risveglio e lo stupore per la bellezza del primo momento della giornata, della natura, di quella luce perfetta che illumina ed elimina ombre e oscurità. Una metafora della rinascita di ogni giorno. A questa gioia di vivere si contrappone un pensiero malinconico rivolto a una persona cara che soffre, ma il mattino regala la speranza di una guarigione, di un raggio di sole che ci infonda energia e gioia. “Morning” è una poesia dedicata alla forza della luce e all’affermazione della fiducia nelle risorse che esistono dentro ognuno di noi nella vita di ogni giorno.

Il brano nasce da un’idea di Adriana basic acustica, chitarra, voce basso e batteria e successivamente si arricchisce dell’arrangiamento dei synth e degli archi di Gae Capitano. Il videoclip descrive, senza eroismi ed esaltazioni, semplici frammenti di vita quotidiana che la stessa artista siracusana ha ripreso con la selfie camera del suo cellulare sia a casa sua che nella splendida cornice della città aretusea, da piazza Santa Lucia al Largo Cappuccini. 

“Pompe” Marco Castello

È la canzone che apre il nuovo album di Marco Castello, “Quaglia sovversiva”, un titolo che «viene dal fatto che il nome “Ortigia”, il centro storico di Siracusa (città natale del cantautore, ndr), in greco vuol dire “quaglia”, e quindi siccome tutta la storia che c’è attorno al disco è un po’ questa rivolta generale ambientata in un’isola molto simile a quella che c’è al centro di Siracusa, per cui “Quaglia Sovversiva”». L’idea può incuriosire, lo svolgimento meno. La ricetta è la solita: un pop che mescola Lucio Battisti e Fabio Concato con echi di George Benson e Doobie Brothers. Melodie tuttavia limpide e scrittura fine in una mistura elegante, dove prevale leggerezza.

“Credo” Clotilde

“Credo” è un grido di verità. Una canzone che parla di fede in se stessi, nel sentimento, e nella forza di andare avanti andando dritta verso i propri sogni, anche quando tutto vacilla. La musica è intesa come chiave per guarire e uscire dai problemi. Nel ritornello – “Non tornerò più indietro, perché ci credo” – la chiave di tutto è la forza di una scelta autentica, sentita fino in fondo all’anima. Crederci è ciò che dà senso a tutto.

«“Credo” è nata in un momento in cui avevo bisogno di fermarmi e capire se quello che stavo facendo avesse davvero un senso per me», spiega l’artista ventenne originaria di Gela ha partecipato alle selezioni di X Factor e di Amici di Maria De Filippi, esperienze che le hanno permesso di crescere come artista. «È il brano che più mi rappresenta, perché racchiude una scelta: quella di credere in ciò che sento, anche quando fa paura. Durante la scrittura ho riscoperto parti di me che avevo messo da parte, e in studio ho capito che questa canzone sarebbe stata il cuore del mio progetto. Volevo che il messaggio arrivasse diretto, senza filtri, ma mantenendo una cura quasi minimalista. La voce tremava, ma era vera. Ogni parola è un passo avanti, un atto di fede — non verso qualcosa di esterno, ma verso me. “Credo” è il manifesto della mia coerenza artistica: è il momento in cui ho scelto di non indietreggiare più, né musicalmente ne umanamente».

Il videoclip è stato interamente girato in studio, immerso in un’atmosfera intima e accogliente. Grazie alla professionalità e al supporto del team di produzione, l’esperienza si è trasformata per l’artista in qualcosa di quasi magico. Tra giochi di luci colorate e una grande spontaneità, il video riesce a trasmettere la sensazione che l’artista si trovi esattamente nel suo spazio e nel suo mondo.

“Never betray me (… Merry Christmas)” Andrea Gioè

Dentro l’album “Piramide” di Andrea Gioè c’è un figlio che parla al padre, un siciliano che ha vissuto lontano senza smettere di sentirsi tale, un uomo che ha attraversato gli affetti senza indulgere al sentimentalismo e un musicista che rifiuta di trasformare la criminalità organizzata in materiale da cartolina o in folklore da intrattenimento. Una pugnalata nel petto della retorica, spoglia del mito che trasforma la realtà in leggenda e il male spettacolarizzazione del dolore. C’è coscienza del passato, rifiuto dell’indulgenza e della compassione per restare nei fatti, nelle ferite, nella verità nuda e cruda.

Oggi che la Sicilia vive una nuova esposizione mediatica, tra mitizzazioni seriali e rischi di semplificazione narrativa, “Piramide” rifiuta la retorica della tragedia spettacolarizzata e interviene lontano da qualsiasi racconto idealizzato. Il cantautore palermitano riporta l’isola alla sua gravità: memoria, famiglia, lavoro interiore, responsabilità civile.

Il brano d’apertura, “Mafia”, è il punto da cui tutto parte. Scritto in francese e siciliano, nasce come denuncia della complicità culturale che circonda il potere criminale. La luce arriva con “Never betray me (… Merry Christmas)”, stile Sergio Caputo, focus track del disco accompagnata dal videoclip ufficiale.

“Cool Yule” Mario Biondi feat. Antonio Faraò

Esce “A Very Special Mario Christmas”, la riedizione del fortunato album “Mario Christmas” del 2013, contenente una raccolta dei più celebri brani natalizi reinterpretati da Mario Biondi. Oltre ai classici del Natale rivisitati al tempo, comprende anche il brano “Cool Yule (feat. Antonio Faraò)”, una raffinata rivisitazione della canzone scritta da Steve Allen e resa celebre nel 1953 da Louis Armstrong, un’artista che Mario Biondi ha sempre citato come fonte d’ispirazione fondamentale per la sua carriera. La collaborazione con il pianista jazz Antonio Faraò aggiunge al brano un tocco di sofisticatezza strumentale. 

“Cabbasisi” Santi Scarcella

Dopo il lancio ufficiale del progetto Zattere nel Mare, Santi Scarcella pubblica “Cabbasisi”, il nuovo singolo in uscita dal 12 dicembre 2025 su tutte le piattaforme digitali. Il brano diventa una sorta di “annuncio emotivo” del concerto in programma il 23 dicembre 2025 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. È un blues–gospel in siciliano, una preghiera laica che parte dall’urlo di chi non ce la fa più. Parla di stanchezza, di ingiustizie, di guerre grandi e piccole — dal bullismo ai conflitti del mondo — e trasforma la rabbia in un grido collettivo di speranza. È un canto popolare che unisce, libera e invita a ritrovare umiltà, amore e coraggio. 

Il singolo si inserisce nel percorso di “Zattere nel Mare”, il progetto artistico che Scarcella porterà in scena. In prima nazionale, il 23 dicembre al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Al centro dello spettacolo, l’immagine reale e simbolica di un pianoforte recuperato in mare dalla Guardia Costiera Italiana, metafora di una cultura che chiede di essere salvata.

“Gramigna” Original Sicilian Style

Dopo l’uscita del nuovo disco “Sutta stu celu”, sesto album della band catanese pubblicato il 21 settembre e presentato con il singolo omonimo, gli Original Sicilian Style tornano con “Gramigna”, il secondo brano estratto dal lavoro. “Gramigna” ci catapulta in un amore intrigato e, proprio come l’erba da cui prende il nome, tenace e infestante.

Le voci di Enrico e Lachea si intrecciano e si fondono costantemente, evocando le sonorità tipiche della band e confermando ancora una volta il loro inconfondibile marchio di fabbrica.

“Primo Passo” Don Pero

Nuovo singolo di Giampier Francesco Lateano, in arte Don Pero, un rapper classe 2000, cresciuto a Siracusa. Con questo brano, l’artista rimette al centro la distanza emotiva, il peso dell’orgoglio e tutte quelle parole che spesso non arrivano mai. È un viaggio dentro il valore reale delle cose, più profondo di like, status o apparenze, e dentro il dolore di chi si sente sospeso.

Avvolto dalle note di un pianoforte dal forte impatto emotivo, il brano si presenta come una confessione sincera: Don Pero si espone senza filtri, trasformando fragilità e sensibilità in forza creativa. Una delicatezza che diventa tratto distintivo e che segna un nuovo passo nella sua evoluzione musicale.

L’artista continua così una strada che rimette al centro l’intimità emotiva e la sincerità del sentire. Con “Primo Passo” compie un ritorno alle melodie e allo stile che hanno segnato i suoi esordi e contribuito al suo successo, riscoprendo un’atmosfera più autentica e viscerale.

“Fragments of Light” Alter (D)ego

Il pianista e compositore Diego Spitaleri si nasconde dietro il nickname (D)ego. Il brano, come spiega l’autore, nasce come un riflesso interiore: piccole scie di suono che si dissolvono nel silenzio. Il piano elettrico diventa il cuore pulsante del brano – caldo, distante, sospeso – intrecciato a textures elettroniche che si muovono come particelle di luce nello spazio. È un frammento di quiete, un respiro digitale tra oscurità e trasparenza. Un brano che invita all’introspezione e al silenzio interiore, ideale per playlist di ambient, relax e focus.

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