Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify e Apple Music.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Come sonnambuli” Pietro Spanò

Un brano che colpisce a primo ascolto e che si muove tra Samuele Bersani e i Baustelle. E segue la scia della band di Francesco Bianconi, discepoli di Battiato, tutto l’album “Prospettiva cosmica” del cantautore palermitano pubblicato lo scorso 30 novembre. Un disco che scorre piacevolmente, ben suonato e arrangiato.(Giuseppe Attardi)

“Un tè per me” Doris & Angologiro

Un mix di cantautorato, elementi acustici, elettronica ed echi jazz. Si potrebbe definire forse così il sound di questa band che propone “musiche per capi colorati”. Il progetto, nato dall’incontro della cantautrice abruzzese Doris Di Nicola con il contrabbassista catanese Carmelo Venuto (cui si sono aggiunti poi altri membri siciliani) ha proposto negli ultimi anni in Sicilia dei veri e propri spettacoli multimediali, grazie alle collaborazioni con le marionette e scenografie della bottega d’arte “Cartura” e le videoproiezioni di “SullaLuna”, disegnate ed animate in real time. Il brano che vi proponiamo è stato proposto nella compilation “Catania non esiste” e prelude a nuovi lavori che vedranno auspicabilmente nel 2021. (Giorgio Romeo)

“Back of the Pub” Reiwa Pia

Primo singolo prodotto dalla cantautrice catanese Reiwa Pia, che tra pop ed elettronica ci trasporta nel retro di un pub londinese, dove, lontano dal sottofondo distratto, il basso dà forma a pulsazioni interne, mentre una voce racconta la storia di un incontro intimo. (Daniela Marsala)

“Chapo” Skip

Francesco Valguarnera in arte Skip o “Skip il povero”, è un musicista palermitano che si muove tra i generi musicali più disparati. In questo caso, sfidando anche l’età (42 anni), sceglie la trap music, calandola in una caliente atmosfera sudamericana. Ma la sua provocazione va oltre: nel brano si presenta come El Chapo, il famigerato narcotrafficante. Non certo per il desiderio di emulate le gesta del criminale messicano, ma perché «chi fa uso di droghe leggere è costretto a “nascondersi” come i narcotrafficanti come Chapo, da qui il titolo del pezzo», spiega. Perché Skip è un sostenitore della liberalizzazione, «un tema che porto avanti da sempre e in questo brano cerco consapevolmente la provocazione». (G.A.)

“Non è finita” Francesca Incudine

Dopo oltre due anni dal “Taraké”, l’album vincitore della Targa Tenco 2018 come miglior disco in dialetto, torna Francesca Incudine, una delle cantautrici più apprezzate nell’ambito della nuova world music. “Non è finita”, spiega l’autrice, «è una canzone scritta a marzo, in un anno bisesto che ci ha costretti alla solitudine e alla chiusura, che ci ha fermati. Ma la musica ha continuato a scorrere e la poesia ha ripreso a cantare da quel respiro sospeso a mezz’aria, trasformando un dolore comune, ricordandoci che non è finita, “ca gira la rota”». l brano è l’anticipazione del progetto “Voci fuori dal muro” che prevede l’uscita di altri tre singoli, dove saranno proprio i muri, simbolo di chiusura ed isolamento, a parlarci ed a raccontarci le loro storie. (G.A.)

“Cocciu d’amuri” Lello Analfino

Soundtrack del film “Andiamo a quel paese” (2014) di Ficarra e Picone, “Cocciu d’amuri” intonata con dolcezza da Lello Analfino (Tinturia) è una serenata che rende universali i suoni della Sicilia, evocando sentimenti ed emozioni suscitati anche da un semplice sguardo della persona amata. (D. M.)

“Calia” Sergio Pennavaria

Il nostro lettore Giuseppe Gadaleta suggerisce questo brano del quarantacinquenne cantautore siracusano che da tempo opera in Liguria come musicista, pittore, attore e organizzatore di eventi.

“Boa Babil On” Babil On Suite feat. Mario Venuti

La collaborazione con Mario Venuti rappresenta la ciliegina sulla torta di “Paz” disco della band catanese “Babil on suite”. Il brano intriso di sound latini, ben si presta al featuring del cantautore catanese, sempre a suo agio su ritmi brasileiri. Il progetto Babil On Suite, nato una quindicina d’anni fa, si impernia su un “eclettismo equilibrato” in cui convivono la passione per vari generi musicali e l’amore per i ritmi da ballare. (G.R.)

“Gesù Cristo sono io” Levante

Il rapporto tra vittima e carnefice, la denuncia di Levante attraverso il racconto del percorso di una donna che dopo aver portato croce e corona di spine, trova consapevolezza di sé e dalla sofferenza, risorge (“Per tutte le spine del mondo e i chiodi piantati nel cuore, questo è il mio sangue, questo è il mio corpo, li porto via, amore).
(D. M.)

“Quannu Moru” Ipercussonici

Il gruppo catanese rielabora quasi in forma rappata il brano di Rosa Balistreri dedicato alla lotta alla mafia. Per realizzare il video organizzarono un flash mob per le vie del centro di Catania. (G.A.)

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