Anche grazie alla scuola non ci siamo smarriti
Tra le mille difficoltà sembra che l’evento di crescita che accade tra professori e studenti sia andato perduto. Invece potrebbe essere una delle poche certezze che ci rimangono
Quello che fu mio lo persi strada facendo, quasi inavvertitamente;
e adesso, se ho un foglio e una matita,
faccio – indovina un po’ – faccio dei versi!
Marino Moretti
Quanto abbiamo perso da un anno a questa parte, quanto abbiamo perso in questi mesi! All’inizio non lo abbiamo compreso, oggi, guardando indietro, ci sono chiari segni; li ha posti un virus oscuro e quasi inavvertitamente anche noi. C’è chi dice che la scuola è tra questi “oggetti smarriti”, ma in realtà è ciò che ha permesso a tanti, piccoli e grandi, di non smarrirsi. Nonostante tutto, quindi, la scuola va avanti, tenendo la testa alta, non un’entità generica ma persone reali, ragazzi, donne e uomini che sono appassionati innanzitutto della vita o almeno dovrebbero. E la vita vera è proprio fatta di un continuo confronto di idee, storie, persone, stagioni che passano e si rinnovano. Così capita che un sentiero stretto e impervio, come il tempo che stiamo vivendo, sia l’occasione per Prof. e alunni di scrivere sulle incertezze del futuro, sull’amore, sull’amicizia, su come le difficoltà possano diventare opportunità quando si cammina insieme, seguendo lo stesso verso.
Foto copertina: Ph. Phil DuFrene
Hai apprezzato questo contenuto?
Il Sicilian Post è gratuito e continuerà a esserlo.
Ma il giornalismo indipendente ha un costo: ogni inchiesta, ogni storia verificata, ogni articolo nasce dal lavoro di persone che scegliamo di retribuire in modo equo.
Se sei arrivato fin qui, forse questo lavoro per te ha valore.
Per continuare a offrirlo a tutti abbiamo bisogno anche del tuo supporto.
Abbonarti significa sostenere un’idea di informazione libera e responsabile.
Come segno di ringraziamento, agli abbonati riserviamo alcuni contenuti e iniziative editoriali.




