«Ho scelto I sogni son desideri perché mi lega a tanti ricordi felici della mia infanzia, soprattutto perché non bisogna dimenticare che la vita è piena di desideri che devono essere coltivati». Così Carmen Consoli spiegava la sua partecipazione al progetto We Love Disney, l’album che vede alcuni tra i più importanti artisti nazionali ed internazionali interpretare i grandi classici di Walt Disney.

Carmen Consoli: «È per me una grande emozione interpretare un brano così denso di significato e prestare la mia voce alla rivisitazione di un classico Disney che ho sempre amato»

E chissà se fra i sogni dell’artista catanese c’era anche quello di diventare la protagonista musicale di un film Disney. Accade nel film Mulan, disponibile su Disney+ dal 4 settembre. Data in cui la “cantantessa” spegnerà 46 candeline. Carmen interpreta la canzone Coraggio, Onestà e Lealtà (“Loyal Brave True”) nella versione italiana del film, confrontandosi con Christina Aguilera, voce della versione originale in inglese e habitué delle colonne sonore Disney. «Coraggio, Onestà e Lealtà è una canzone che esprime allo stesso tempo la forza e la vulnerabilità di una giovane donna disposta a rischiare tutto per amore della propria famiglia», racconta Carmen Consoli, parlando del brano che interpreta. «È per me una grande emozione interpretare un brano così denso di significato e prestare la mia voce alla rivisitazione di un classico Disney che ho sempre amato».

La cantautrice catanese non è la prima voce sicula dei film Disney. Basti pensare a Mario Biondi negli Aristogatti e a Fiorello in coppia con Tosca in Anastasia.

Carmen Consoli raccoglie il testimone da Syria, alla quale fu affidata Riflesso, canzone lagnosetta inserita nel film Mulan uscito nel 1998 e, per sfortuna della cantante romana, fra le più deboli della colonna sonora. Il brano Loyal Brave True uscirà oggi negli store digitali, mentre la versione di Carmen Consoli potrebbe essere inserita in un album di inediti che la “cantantessa” ha scritto durante il lockdown e che rientrerebbe nei festeggiamenti per i 25 anni Mediamente Isterici con il concerto all’Arena di Verona, rinviato, causa pandemia, al 25 agosto 2021.

La cantautrice catanese non è la prima voce sicula dei film Disney. Nel 1998 in Rapunzel fa la sua comparsa un altro catanese, il “nero a metà” Mario Biondi nei panni di Uncino. Dieci anni dopo offrirà una versione soul-jazz degli Aristogatti, nella versione restaurata per DVD, reinterpretando Everybody wants to be a cat e Thomas O’Malley. In tema cartoons, ci sarebbe anche Fiorello che nel 1997 duetta con Tosca nel brano Il mio inizio sei tu in Anastasia, uno dei più celebri film d’animazione degli anni Novanta non prodotti però dalla Disney e che cercavano di replicare la famosa formula vincente della fiaba musical che tanta fortuna stava portando allo studio di Topolino. In compenso Nostro signore dell’Auditel si ritroverà papero, con zazzera grigia, insieme con Mina Uack, occhioni languidi e capelli raccolti in una lunga coda ramata, attorniato da Topolino, Paperino e dagli altri personaggi dei fumetti Disney, in un disco natalizio di Nostra Signora della canzone pubblicato nel 2013.

Motivetti divertenti, canzoncine didascaliche o ballate romantiche, le tracce sonore Disney sono note a tutti. E la musica è sempre stata uno degli ingredienti principali del successo di questi lungometraggi magici

Da Il Mondo è mio che fa innamorare Aladdin e Jasmine a La Sirenetta In fondo al Mar fino a Cam Camini con Mary Poppins, le canzoni Disney, soavi e delicate, sono entrate nell’immaginario collettivo esattamente come i film corrispondenti. Dai violini ai flauti, dalla chitarra alle orchestre, dalle voci soliste ai duetti, le fiabe hanno offerto tanti, indimenticabili e sognanti momenti sonori e canori. Motivetti divertenti, canzoncine didascaliche o ballate romantiche, le tracce sonore Disney sono note a tutti. E la musica è sempre stata uno degli ingredienti principali del successo di questi lungometraggi magici. In patria, la Disney ha sempre scelto dei volti-simbolo per promuoversi tra i più piccoli: Britney Spears, Christina Aguilera, Justin Timberlake, Lindsey Lohan, Miley Cyrus…. Mentre nel resto del mondo sono stati spesso coinvolti famosi artisti nel doppiaggio. È legato al mondo incantato di Disney, ad esempio, uno dei successi più conosciuti di Ivana Spagna che nel 1994 emozionò milioni di persone con la sua versione de Il Cerchio della Vita, canzone affidata, senza gli stessi esiti, a Cheryl Porter, cantante e insegnante di canto, per il remake del 2019, al quale presero parte anche Elisa, interprete di Nala da adulta, affiancata da Marco Mengoni nei panni di Simba. Per la cantante di Monfalcone si trattò di un bis, avendo prestato la sua voce a Miss Atlantis nel commovente Dumbo. Film, quest’ultimo, che nella prima versione del 1941 segnò la prima collaborazione di Disney con un quartetto vocale italiano. Fu, infatti, il Quartetto Cetra a curare tutti i cori, doppiando ironicamente il complesso vocale dei corvi e contribuendo a quel momento indimenticabile che è la sequenza dei Rosa Elefanti.

Tra le voci italiane delle canzoni Disney ci sono Massimo Ranieri e Mietta, rispettivamente Quasimodo ed Esmeralda in Il Gobbo di Notre-Dame. Nel 2009 nel cartoon 2D La principessa e il ranocchio troviamo tra i doppiatori altri due nomi del mondo della musica: Luca Laurenti (la lucciola Ray) e Sergio Cammariere (il senatore John), che duetta con Karima Ammar. Sorprende Serena Autieri, una non-cantante, in Frozen, mentre il compianto Alex Baroni presta la voce per le parti cantate di Hercules. Moreno viene chiamato nel 2014 a incidere per il delizioso Big Hero 6 la straniante Supereroi in San Fransokyo. Guardando La Famiglia Addams (2019) possiamo sentire Loredana Bertè. Oceania è stata occasione per dare in mano a ben tre artisti italiani: Sergio Sylvestre, Rocco Hunt e Raphael Gualazzi. Mentre Fabio Rovazzi appare come Stormtrooper in Ralph Spacca Internet.

Canzoni orecchiabili, da imparare in un attimo e cantare insieme ai personaggi. I grandi classici di Walt Disney ci hanno lasciato in eredità, oltre a fiabe senza tempo, una grande quantità di canzoni che riusciamo ancora a ricordare, supportate da una musica sempre ben curata e attenta alle emozioni che ogni scena deve offrire, impreziosita dalla tecnica chiamata (a ben ragione) Mickey Mousing, perfettamente sincronizzata alle – spesso rocambolesche – azioni che avvengono sullo schermo. E oggi che l’età media dei fruitori di musica e degli spettatori ai concerti si è notevolmente abbassata, è essenziale per molti artisti mettere un piede in un impero sul quale non sembra mai calare il sole.

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