«Con la sua posizione centrale e il suo clima accogliente, Catania è una città che si presta naturalmente a ricevere grandi ospiti: non potrebbe esistere luogo migliore per ospitare “Corti in Cortile”». Con queste parole Davide Catalano, direttore artistico del festival che da 13 anni anima la città etnea, presenta l’edizione 2021, che si annuncia ricca di novità.

ARRIVANO I CORTI TEATRALI. Da quest’anno, infatti, la rassegna si svolgerà dal 15 al 19 settembre tra il Palazzo della Cultura, l’ex Monastero dei Benedettini, Spazio Franco e Sala Teatro, prevede un format variegato, con workshop, laboratori, incontri e serate di proiezioni e premiazioni. Tra le novità, la realizzazione di corti non cinematografici, ma teatrali: «Da diversi anni penso che i corti teatrali – spiega Catalano – con attori in carne e ossa sul palco, possano essere un trampolino di lancio per la produzione futura di corti cinematografici». Quest’anno finalmente ho deciso di dedicare loro due serate (15-16/09 alle ore 21, presso la “Corte Mariella Lo Giudice”), con l’aiuto dell’attrice Egle Doria e di Stefania Bonanno, che fanno parte della commissione». Attraverso tali rappresentazioni, che hanno già registrato sold out, si punta a rendere la kermesse un vero e proprio punto di partenza: «Una giuria decreterà il corto vincitore affinché da teatrale possa divenire cinematografico. Questi brevi racconti devono fare da spunto per produzioni più lunghe, come film o serie tv».

INCONTRO E DIALOGO: I PITCH. Obiettivo dell’iniziativa, d’altra parte, è quello di dare lustro a produzioni innovative e di qualità: «Quando vengo a sapere che i corti degli scorsi anni sono stati premiati in altri concorsi – afferma il direttore artistico – ne sono lieto. Lo scopo di queste serate è quello di promuovere prodotti nuovi di giovani emergenti». Per rispondere a questa esigenza, il festival di quest’anno sarà arricchito con dei pitch, momenti di incontro e dialogo tra gli autori dei corti e produttori affermati. «In questa edizione ho inserito la sezione pitch lab, per la prima volta in un festival in Sicilia, alla quale l’anno prossimo vorrei concedere ancora più spazio. Sabato 18 e domenica 19 pomeriggio i registi dei corti avranno l’opportunità di incontrare produttori cinematografici come Claudio Falconi e Angelo Bassi. Tra gli altri anche Alessio Morganti, direttore di una società che offre consulenza strategica a chi si inserisce nel mondo del cinema».

MASTERCLASS. Il programma include anche attività laboratoriali: «In un festival nato per dare possibilità di crescita ai registi emergenti, – spiega ancora Davide Catalano – è inevitabile inserire masterclass e laboratori. Tra questi un incontro con il professore Vincenzo Di Silvestro su cinema e colonna sonora, uno sulla sceneggiatura, un altro ancora sul rapporto tra cinema e giornalismo al quale anche molti giornalisti prenderanno parte. Vi sarà anche un momento di dialogo sulla burocrazia nel cinema».

LO SGUARDO SULLA REALTÀ. Un’edizione, insomma, che guarda al futuro, senza distogliere lo sguardo, tuttavia, dalle questioni più urgenti dell’attualità: «Se è vero che l’anno prossimo vorrei ridurre le sezioni tematiche per dare più spazio ai momenti di incontro – conclude Catalano – questa volta ho voluto esagerare nell’affrontare temi scottanti. Ci saranno corti sui diritti LGBT, altri stranieri e nello specifico asiatici, altri ancora sulla centralità della donna nel cinema, sia nel ruolo di attrice sia in quello di regista».

Per consultare il programma completo e prenotare un posto alle serate, di rimanda al sito del festival: https://www.cortiincortile.it/edizione-2021.

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