Ai tavolini degli appena riaperti bar di piazza Università e San Giovanni li Cuti a Catania non si parla d’altro gustando la prima granita di stagione con l’immancabile brioche col tuppo. È il giallo dell’estate: che minchia sta combinando Lorenzo Fragola? Il talentuoso cantautore etneo che sbancò l’ottava edizione di X-Factor nel 2014, conquistando i cuori (e le orecchie) di migliaia di adolescenti, da oltre due anni sembra giocare a nascondino. Dopo il tormentone nell’estate 2017 con L’esercito del selfie e il lancio di Bengala l’anno successivo, lancia segnali per poi scompare di nuovo. A ogni Toto-Sanremo, il suo nome è quello più ricorrente, ma le speranze dei suoi fan di poterlo rivedere sul palco dell’Ariston che rappresentò per lui un altro trampolino di lancio, proiettandolo verso le vette delle classifiche e aprendogli autostrade nell’etere nazionale e nella televisione, vengono poi deluse.

Trebar

Che sta strumentando u carusu di #fuori c’è il sole e D’improvviso? Si arrovellano all’ombra dell’Etna. Ma unni sinni ì Lorenzo Fragola? Ma dove se ne è andato? Si spiano sotto le palme di piazza Stesicoro. Unni s’ammucciò? Si interroga una scritta comparsa sulla muraglia di Tondo Gioeni. È bravo, ha una bella voce ed è simpatico. Ha vinto un Mtv Italia Award, piace anche all’estero. «Unni sinn’ìu?» si ripetono sulle panchine di Villa Bellini. «S’arricchiu e ora vive alle Bahamas tra belle fimmine» commentano le malelingue. C’è chi azzarda che si sia dato alla politica, leggendo sui social gli strali lanciati contro il leader della Lega, Matteo Salvini. Fa l’artista di strada a Noto, indica qualcun altro, pubblicando sui social una foto di lui quasi irriconoscibile, con barba incolta e sigaretta tra le dita, davanti al chiosco di gelati vicino a Palazzo Ducezio. Altri ancora lo intravedono di sfuggita in Siamo Capaci, il video-progetto di Roy Paci per la commemorazione del XXVIII anniversario delle stragi mafiose che hanno cambiato il nostro Paese. Notizie confuse, false piste, miraggi, pettegolezzi.

Trebar: «Che cos’è il Club Paradiso?… È un punto di partenza… da qui partiamo, poi potrebbe svilupparsi in mille modi differenti, diventare un progetto di moda, nel cinema o in radio»

Verso la metà di maggio, in una delle prime giornate riscaldate da un sole estivo che spinge ad andare a passeggiare sulla spiaggia, l’incontro con un misterioso gatto color indaco con gli occhiali da sole è il primo indizio che riapre la caccia a Lorenzo Fragola (che, qualche settimana prima, aveva compiuto 25 anni). «MiAO, presto fuori!», si legge in un post sulla pagina Instagram di Club Paradiso. Cos’è? Un night club? Una discoteca?  Un club privé per scambisti? Il fatto che abbia oltre diecimila followers insospettisce. Quel nome deve nascondere un segreto. Si scopre che si fa chiamare così un collettivo di giovani rapper catanesi tra cui Trebar, Ross Wave e Giuliano Fragola, fratello di Lorenzo, con il quale già in passato ha collaborato come autore su brani come Amsterdam e #fuori c’è il sole. È l’espressione di un nuovo fermento musicale che nell’ultimo anno sta riportando Catania al centro di nuove tendenze giovanili del Sud Italia e molte sono le nuove promesse artistiche sotto i riflettori delle Major.

«Che cos’è il Club Paradiso?… È un punto di partenza… da qui partiamo, poi potrebbe svilupparsi in mille modi differenti, diventare un progetto di moda, nel cinema o in radio» spiega Trebar, che su Spotify ha diversi singoli, un Ep e su YouTube alcuni divertenti video. «Non ci stiamo ponendo limiti, né abbiamo pretese su dove arrivare, vogliamo solo divertirci e trasmettere l’energia positiva che ci unisce come fratelli con l’obiettivo di provare a realizzare l’irrealizzabile… Questa è la sfida, il game. Oggi siamo in quattro domani potremmo essere in venti o in cinquanta, vedremo… la musica è la cosa più immediata e che più ci appartiene e per questo motivo regaleremo questi brani alla nostra gente, alla nostra città, dove siamo nati e cresciuti».

Il quarto animatore del collettivo, taciuto da Trebar, sarebbe proprio Lorenzo Fragola. Ma in quale ruolo? Club Paradiso, per l’autore di Siamo uguali, potrebbe essere una sorta di side project, un progetto collaterale da portare avanti con un nome diverso, stile “La Luna e la gatta”, dietro al cui nome si celano Tommaso Paradiso, Calcutta e Jovanotti. Uno strumento che consentirebbe all’artista di staccarsi dal mainstream, per percorrere strade alternative, magari con ruoli diversi, sui quali però permane ancora il mistero.

Dopo l’epidemia di Coronavirus, prepariamoci a un altro virus: quello del reggaeton, un fenomeno musicale che potrebbe diventare la colonna sonora di questa estate post-Covid

Nel caso di Club Paradiso, le nuove strade conducono oltre oceano. Perché è più facile buttare un ponte sonoro fra le spiagge della Plaja di Catania e quelle tropicali dei Caraibi piuttosto che tra le due sponde di uno Stretto. Dopo l’epidemia di Coronavirus, prepariamoci a un altro virus, più allegro e meno cruento: quello del reggaeton, fenomeno musicale che già lo scorso anno aveva invaso lidi e piste da ballo di tutto il mondo e che potrebbe diventare la colonna sonora di questa estate post-Covid. Sensuale, allegro, danzereccio, questo ritmo nato a Porto Rico si è diffuso nel mondo in modo più rapido di una epidemia, approdando quest’anno perfino sul palco dell’Ariston con Elettra Lamborghini. Spotify ha incrementato il numero di utenti da 10 milioni (maggio 2014) a 140 milioni (giugno 2017), la quota di ascolti di questo genere rispetto a quelli totali di Spotify è cresciuta del 119% e Baila Reggaeton, con oltre 10 milioni di followers, è una delle playlist più influenti sulla popolare piattaforma di streaming. Adesso, al piccante jalapeño del reggaeton, Club Paradiso vuole aggiungere una aromatica e fresca salsa sicula. Un po’ come fecero i Righeira agli inizi degli anni Ottanta con Vamos a la Playa. Quella era la canzone da spiaggia post-atomica, i brani di Club Paradiso potrebbe essere i tormentoni da spiaggia post-Covid.

#ClubParadiso è una canzoncina che conquista al primo ascolto, anche per i riferimenti, neanche molto celati, con un tormentone di qualche estate fa, la torrida “La Bomba – Un movimento sensual”. 

Nel frattempo il misterioso gatto è riapparso in via Matteo Renato Imbriani a Catania. Chi lo scannarizzerà con il Qrcode riceverà una sorpresa. In arrivo concerti e video. Ed è venuto alla scoperta anche Lorenzo Fragola: «È nato tutto durante il lockdown, un po’ per caso», racconta. «Abbiamo sentito il bisogno di raccontare la ripartenza in musica. C’è bisogno di trasmettere energie positive e #ClubParadiso vuole rappresentare questo. Ognuno di noi aveva bisogno di evadere, di fantasticare e di ritornare a una vita normale».

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