Far rifiorire Librino: associazioni solidali per ricostruire gli spazi sociali dei “Briganti”

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Dall’Ordine degli architetti di Catania all’associazione Gammazita fino alle raccolte in eventi come “Libri sotto gli archi” ecco come le associazioni della città hanno reagito alla distruzione della club house e dell’unica libreria del quartiere periferico catanese

I Briganti di Librino non devono fermarsi di fronte alle gravi intimidazioni ricevute ma portare avanti i loro progetti, ricostruendo ciò che è stato distrutto e ricominciando da zero. È questo il messaggio che hanno lanciato nell’ultima settimana associazioni culturali e realtà che si muovono sul territorio catanese, in risposta all’incendio doloso che la notte dell’11 gennaio ha distrutto la club house dell’associazione sportiva dilettantistica di rugby Briganti, nel cuore di Librino, e la Librineria, la prima biblioteca presente nel quartiere, andata completamente distrutta con gli arredi, i libri, i trofei, i documenti, le maglie, i palloni e tutto il materiale raccolto in tanti anni di allenamenti, partite, doposcuola e volontariato.

Nel 2012 la squadra, insieme al Centro Iqbal Masihil, ha recuperato il campo San Teodoro Liberato, un impianto sportivo comunale abbandonato e degradato, in cui aveva fondato prima la sede intitolata a Giuseppe Cunsolo, poi, nel 2014, la Librineria. «Oggi più che mai siamo tutti al fianco dei Briganti per testimoniare che l’intimidazione, la violenza e la vigliaccheria non potranno assolutamente fermare l’impegno e la presenza nel quartiere di chi opera per il suo riscatto» – commenta Salvo Messina, presidente dell’associazione Catania Lab, editrice di Radio Lab e gestore di Radio Zammù, nonché capofila del progetto Le Voci di Librino. «Quello che è successo è un atto infame di vera e propria barbarie che non deve restare impunito. Un gesto odioso al quale non si può restare indifferenti», sottolinea Messina, che come molti altri cittadini invoca l’intervento dello Stato e delle forze dell’ordine affinché siano più presenti sul territorio.

Uno dei video dell’attore Angelo D’Agosta a sostegno dei Briganti

L’incendio alla sede dei Briganti ha scosso profondamente anche il Cus, centro universitario sportivo dell’ateneo catanese. «Siamo a completa disposizione della squadra e saremo attivi e partecipi nel processo di ricostruzione di questo luogo che fino a oggi ha rappresentato un punto di riferimento dalla grande valenza sociale e sportiva per il quartiere di Librino», dichiara il commissario del Cus Catania Luigi Mazzone. «Il vile attacco patito dai Briganti non può e non deve arrestare la programmazione di questa splendida realtà – gli fa eco Orazio Arancio, vice commissario del centro universitario sportivo catanese – il mondo dello sport, così come la comunità sociale, non potrà certamente restare indifferente al cospetto di questa situazione».

In prima linea anche l’Ordine e la Fondazione degli Architetti di Catania, che subito dopo l’incendio hanno lanciato l’iniziativa LibrixLibrino, la violenza si combatte in poche ore, fortemente voluta dai presidenti Alessandro Amaro e Veronica Leone, già all’opera anche per offrire un contributo professionale concreto. In sinergia con il Comune di Catania, infatti, verrà studiata la riprogettazione degli spazi della struttura e attivato un laboratorio di autocostruzione di arredi che vedrà protagonisti i ragazzi del quartiere.

Immancabile il contributo dell’associazione culturale Gammazita, che opera nel quartiere di San Cristoforo dove, tra le tante iniziative, ha trasformato un parcheggio abusivo nella ormai conosciutissima piazza dei libri. «Sabato 20 gennaio, abbiamo invitato la città a trascorrere una serata semplice, una birretta in compagnia e quattro chiacchiere con i Briganti di Librino», dicono i volontari, che hanno devoluto parte del ricavato in beneficenza, con l’obiettivo di ricostruire la club house.

C’è ancora puzza di bruciato sulle pareti annerite ma i ragazzi già ventiquattro ore dopo hanno fatto l’allenamento di rugby e il doposcuola, segno che non hanno intenzione di fermarsi, anzi. «Domenica scorsa si è svolta la prima riunione organizzativa aperta a tutta la cittadinanza per cercare di capire come ripartire – spiegano ancora i volontari di Gammazita – e per rendere al più presto agibile la struttura adiacente alla sede che finora non era mai usata. È lì che sorgerà la nuova club house, più grande e più bella».

Anche l’appuntamento della mostra mercato Libri sotto gli archi, in programma per domenica 21 dalle 9 alle 14 nella zona pedonale di via Dusmet, è dedicata ai giovani rugbisti catanesi. «Quello che è capitato a Librino ci è sembrato, da subito, una cosa terribile che ha colpito tutta la città», afferma Anna Cavallotto, presidente di ALI, associazione librai italiani di Confcommercio Catania.

I lavori di ricostruzione sono già in corso

«Da librai – continua – sappiamo l’importanza che può avere un libro, soprattutto in quartieri particolari. E visto che tutti vogliono offrire libri ai Briganti e che noi ogni terza domenica del mese, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, organizziamo l’evento che riunisce librerie, scrittori, associazioni culturali ed editori, quale migliore occasione?».

Questa domenica, infatti, alcuni dei ragazzi che da anni seguono l’esperienza della biblioteca faranno un punto di raccolta per ricostituire la loro Librineria. Grazie agli acquisti che i cittadini faranno negli oltre venti stand presenti o ai libri – esclusivamente in buone condizioni – che potranno portare da casa.

 

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