Il mistero della tomba di Federico II nel romanzo alla Dan Brown di Daniela Scimeca

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L’insegnante e autrice del thriller Il mistero della tomba di Federico II, ci fa immergere in una delle epoche storiche più fiorenti per la Sicilia, quella del sovrano Federico II. Caterina Albini, professoressa di Latino medievale, è chiamata a scoprire il segreto che si cela all’interno del sarcofago di porfido. Quali verità si nascondono? C’è qualcuno che vuole ostacolare la ricerca?

Il thriller storico di Daniela Scimeca, insegnante e autrice, ci fa immergere in una delle epoche storiche più fiorenti per la Sicilia, quella dell’illustre sovrano germanico Federico II di Svevia che amò la nostra terra, tanto da voler essere seppellito proprio a Palermo. E’ dunque nella cattedrale arabo-normanna della capitale siciliana che ha luogo il mistero.

IL ROMANZO. La protagonista, la professoressa Caterina Albini, forse con un leggero riferimento autobiografico, è una donna forte e intraprendente, insegna Latino medievale all’Università di Palermo e nutre una particolare passione per la storiografia siciliana, ereditata dal padre, un noto professore ricco di fama. Dopo l’improvvisa scomparsa di quest’ultimo, verrà chiamata a continuare il suo lavoro e ad occuparsi di un curioso caso che da parecchi secoli ormai è rimasto irrisolto: scoprire chi sono le altre due salme seppellite nella stessa tomba dell’imperatore. Ad affidarle l’arduo compito è il vescovo ausiliare della diocesi di Palermo, egli confida, infatti, che Caterina abbia la capacità di svelare una volta per tutte il mistero. A lavorare a questo caso, però, non è da sola. Le vengono affiancati Padre Carmelo, professore di Teologia all’Università di Palermo, e l’affascinante Peter Marchetti, docente di Storia Medievale all’Università di Stoccarda, venuto in Sicilia per alcuni suoi studi. Essi non avranno vita facile nell’assolvere il loro compito: dovranno capire quante e quali volte è stato usurpato il sarcofago di Federico. Quali verità si nascondo? C’è qualcuno che vuole ostacolare la ricerca? Simboli, numeri, anagrammi, traduzioni di testi misteriosi e anonimi sparsi per il mondo mettono alla prova i personaggi, ma riusciranno alla fine a svelare l’enigma?

IL COMMENTO. La verosimiglianza della storia accende la curiosità nel lettore che, sempre più, vuole scoprire questo antico mondo, il quale ha reso la Sicilia terra di straordinarie bellezze e culture. Le informazioni storiche e geografiche accurate e le descrizioni impeccabili dei luoghi, oltre a permettere a un lettore non necessariamente siciliano di immaginare tutto con chiarezza, si intrecciano con gli affascinanti misteri del Medioevo facendoci sognare ad occhi aperti. Non manca la critica indiretta al sistema italiano: attraverso la voce della protagonista, si evince come in Italia troppo poco venga investito nelle attività di ricerca, sia scientifiche che umanistiche.

Attraverso viaggi, una storia d’amore e nuove scoperte, Caterina cerca di risolvere oltre che il mistero anche se stessa. Ci invita a seguire le nostre passioni, ad essere determinati e tenaci, perché persino la ricerca e lo studio potrebbero rivelarsi avventure avvincenti. I misteri da risolvere sono proprio dietro l’angolo e spesso anche dentro di noi. 


Daniela Scimeca - Sicilian PostL’AUTRICE. Daniela Scimeca, vive a Palermo, è laureata in lettere e insegna al liceo. Nel 1996 ha vinto il Primo Premio di Giornalismo giovanile “Dario Arrigo”, ha collaborato con la rivista Biblìon con pubblicazioni di carattere didattico. Nel 2010 ha pubblicato il romanzo “La lunga marcia verso casa”, che ha ricevuto il Premio della Critica al Concorso Nazionale Val di Magra “Roberto Micheloni”. Nello stesso anno, il suo racconto La visita è stato inserito nella raccolta “È solo poesia”. Nel 2014, al concorso internazionale “Nat Scammacca”, ha ricevuto una segnalazione di merito per il racconto Samir e gli altri inserito nell’antologia “Erice e Nat”. Collabora con varie associazioni culturali, organizza laboratori di lettura per bambini, è lettrice volontaria nel progetto ministeriale Libriamoci.

 

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