Inesauribile creatività e amore sconfinato per la propria terra: potremmo sintetizzare così le caratteristiche salienti della giovane e brillante chef siciliana Martina Caruso, recentemente protagonista di una trovata che ha unito due classici della tradizione culinaria estiva. Sua, infatti, è la firma sulla nuova Limited Edition 2021 del Cornetto Algida, che tra ispirazione da uno dei gusti più rappresentativi della pasticceria nostrana: il cannolo siciliano.

DAL CANNOLO AL CONO. L’idea di proporre “Sua Maestà”, il cannolo siciliano, per l’edizione limitata 2021 del Cornetto Algida nasce innanzitutto dal desiderio della chef Caruso, classe 1989, di promuovere l’arte culinaria sicula in tutto il mondo. «La collaborazione con l’Algida – commenta – mi ha dato modo di lavorare su un gusto che richiamasse direttamente la mia terra, che negli anni è sempre rimasta ben salda sotto i miei piedi, intrisa dei suoi profumi intensi e dei suoi sapori semplici e genuini. Il Cornetto con la cialda aromatizzata alla cannella, ripiena di gelato alla panna con ricotta e con un cuore di salsa all’arancia e granella di pistacchio, diviene così la perfetta sintesi della nostra tradizione». Consigli su come gustarlo? «Suggerisco di far leggermente ammorbidire il Cornetto fuori dal freezer per qualche minuto, in modo tale che il cuore sia “scioglievole” al punto giusto e poi lasciatevi coccolare dal gusto avvolgente del gelato». La collaborazione con Algida, tuttavia, è solo uno degli importanti traguardi raggiunti dalla chef Patron del Ristorante Signum di Salina, che a lei piace definire come il suo “luogo del cuore” in cui tutto ebbe inizio e a cui tutto torna, dai più intimi ricordi familiari ai nuovi progetti per il futuro. La sua cucina, locale e mediterranea, ha conquistato importanti riconoscimenti internazionali, valorizzando e sostenendo il patrimonio culinario dell’Isola.

Il cono Algida al gusto di cannolo

IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI. L’isola di Salina, infatti, è il luogo luogo in cui la chef ha da sempre vissuto, la vera musa ispiratrice per la sua cucina fresca e allo stesso tempo strutturata, ricca delle materie prime del territorio; nei suoi piatti la Caruso racconta dei suoi viaggi e dell’intimo e fecondo rapporto con l’isola, con il mare delle Eolie e con l’ambiente familiare. «Le mie mura domestiche – racconta ancora – sono state sin da piccola il Signum, il ristorante della mia famiglia situato nel borgo di Malfa. Sono cresciuta osservando mio padre ai fornelli e mia madre dedita all’accoglienza degli ospiti e all’organizzazione dei servizi dell’Hotel. A 14 anni ho poi intrapreso la mia strada, ho lasciato Salina per gli studi alberghieri e per fare esperienza in Italia e all’estero». Dopo essersi diplomata e aver lavorato in ristoranti come il Jamie’s Italian di Londra, il Pipero di Roma e la Torre del Saracino di Vico Equense nella brigata di Gennaro Esposito, Martina Caruso decide dunque di ritornare al Signum, nella sua amata Salina, per mettersi in gioco insieme al fratello Luca.

FEMMINILITÀ STELLATA IN CUCINA. La cucina, secondo Martina Caruso, può essere riassunta in tre parole: semplicità, amore e fantasia. Con questi tre ingredienti, la brillante chef eoliana ha conquistato le vette dell’alta cucina, ricevendo nel 2016 la tanto ambita e prestigiosa stella dalla guida Michelin, guadagnandosi così il titolo di chef stellata più giovane d’Italia, e nel 2019 il Premio Michelin Chef Donna in collaborazione con Veuve Clicquot come migliore chef donna dell’anno; nel 2020 anche la rivista Forbes Italia l’ha inserita tra le 100 donne di successo dell’anno. La chef Caruso è ad oggi una delle 169 donne che sono a capo di ristoranti stellati in tutto il mondo (43 chef stellate solo in Italia). La sua storia è senza dubbio un prezioso esempio per tutte quelle giovani desiderose di intraprendere un percorso nell’alta ristorazione, alle quali rivolge un pensiero: «Siate umili e pronte ad assorbire il meglio dalle esperienze di vita. Buttatevi a capofitto in ciò in cui credete, senza timore e sempre con grande entusiasmo».

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