Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Lenore” Bode

L’ultimo singolo della band palermitana racconta la fine di un amore con voci lacerate, chitarre acide, cori tormentati, synyh evocativi e bassi imponenti. Un brano alternative-rock con rimandi alla musica folk, all’ambient e all’elettronica: il progetto di Salvatore Fiorentino (voce) e Giovanni Basile (chitarra) nasce nel 2019 e rinasce tre anni dopo «con l’obiettivo di comunicare esperienze umane». Essenziali, raccontano storie, un’emozione o un particolare rimasto impresso nella vita dei due. Entrambi nati a Palermo e ora residenti a Pisa e Milano, lavorano con il duo di produttori Noi, tutti (residenti a Cambridge) e hanno appena cominciato. 

“Ursula” Delaido

Nuovo brano del cantante e musicista palermitano, quinto singolo del nuovo progetto da solista che sancisce un percorso iniziato un anno fa in cui l’artista evidenza una scrittura dal carattere intimista, in una dimensione musicale legata all’alternative rock di matrice cantautoriale, con venature apertamente elettroniche. «È un brano che descrive la transizione da uno stato di isolamento e di chiusura in sé stessi, ad uno finalmente liberato», spiega l’autore. «È apologia del cambiamento. Andando oltre la questione della risoluzione vera e propria, focalizzandosi piuttosto sulla riscoperta di una sensazione di libertà, che emerge proprio nel finale». La canzone sperimenta questo passaggio, descrivendone il decorso col susseguirsi dei versi, così come avviene anche nel videoclip diretto da Gent3 Production e interpretato da Gaia Lo Monaco, dove scena dopo scena lo spettatore assiste a questo cambiamento vivendolo insieme alla protagonista.

“One more time” Giuse The Lizia 

Grande fase creativa per Giuse The Lizia, vero nome Giuseppe Puleo, 20 anni, nato a Bagheria e ora di stanza a Bologna, la “next big thing” dell’ItPop, unico siciliano a essersi conquistato un posto nella finale di Sanremo Giovani che si svolgerà in dicembre e consegnerà il pass per accedere all’Ariston nella gara tra i “big”.

“One of them” Noemi Graziano

Singolo d’esordio della cantautrice e polistrumentista palermitana classe 2002. È un brano fortemente influenzato dalla cultura e dallo stile pop-rock degli ultimi anni a cui l’autrice sente di appartenere: «Poter esser parte di coloro che attraverso la loro musica riescono a comunicare con le persone, condividendo sé stessi e realizzandosi sotto un profilo artistico e professionale», dice l’artista. «È una canzone che incoraggia a seguire la propria strada nonostante non sia sempre facile, al concentrarsi sul lavorare ai propri obiettivi e al non ascoltare chiunque cerchi di mettersi in mezzo tra noi e il futuro che desideriamo». Testo e composizione del singolo è opera di Noemi Graziano, mentre gli arrangiamenti sono di Fabio Castorino.

“Noi” Vivienne

Viviana Cifalà, in arte Vivienne, racconta nella sua nuova canzone una storia d’amore e l’evolversi di un sentimento che cambia come le quattro stagioni dell’anno: primavera, estate, autunno e inverno. «La canzone è stata scritta da me qualche anno fa, a seguito della delusione avuta di una lunga storia d’amore nata nel 2004», spiega l’autrice catanese. «Ho cercato di ripercorrere attraverso il testo le varie fasi che ho trascorso come fossero le stagioni dell’anno, sole, colori, nubi, pioggia e temporali». Il videoclip è stato ambientato in quattro luoghi incantevoli della provincia di Catania, scelti in relazione alla stagione: Aci Castello per l’estate, La Pineta di Nicolosi per l’autunno, la villa di Acireale per la primavera e San Giovanni La Punta alle pendici dell’Etna per l’inverno. 

“A mare” Nusia

Testo intimista su base elettropop trascinante ed eterea allo stesso tempo, è nuovo singolo di Nusia Gorgone, poliedrica artista nata a Colonia, in Germania, da una famiglia di ristoratori del Catanese. Attrice, cantante e conduttrice, ex volto di Coming Soon Television, ha pubblicato il suo album d’esordio, tutto in inglese, nel 2020, “Feeling High”, prodotto da Franco Micalizzi. Un brano fortemente autobiografico, come sottolinea Gorgone: «Fin dall’adolescenza ho sempre sofferto di un blocco emotivo, un peso nel cuore che mi impediva di comunicare alla persona amata i miei veri sentimenti. “A mare” nasce proprio dall’esigenza di rompere finalmente questo blocco e tirare fuori le emozioni represse fino a oggi. E lo faccio con un brano tutto italiano, nella mia madrelingua. Non è dedicato a una singola persona, ma alla vita di tutti, con il mare come posto giusto in cui ritrovarsi e immergersi in due, galleggiando sopra le difficoltà».

“Non sono solo canzoni” Alessio Selvaggio

Il cantautore palermitano, classe 1994, dopo il successo ad “All together now”,  torna con un brano scritto a tre mani, dallo stesso Alessio Selvaggio, da Tony Colapinto e Gianni Testa, che è anche produttore del singolo e discografico dell’artista palermitano. «I dettagli dei sorrisi, labbra che cercano un bacio. Ombre, luoghi e momenti che portano la mente e il cuore a pensare a quella persona, facendo sì che tutto ciò che abbiamo cucito dentro di noi sia amore e non solo una canzone», spiega così Alessio Selvaggio questo brano romantico dal gusto retrò. Il cantautore palermitano nella primavera del 2023 sarà impegnato nella promozione del film “Mamma qui comando io” di Federico Moccia, essendo una delle sue canzoni parte della colonna sonora.

“Depicted” Bruno Pitruzzella

Tratto da “Re-Spawning”, il nuovo lavoro discografico del chitarrista siciliano, un Ep che costituisce una sorta di secondo volume rispetto al primo album “Spawning” e, oltre ad avere una chiara connotazione di “rinascita” (ri-germinazione), rimanda anche all’immaginario videoludico, al gergo dei videogame, come viene sottolineato dalle grafiche 8 bit che caratterizzano tutto il progetto. «Il “respawn” consiste nella riapparizione di un personaggio o di un nemico dopo la sua morte o distruzione», racconta Pitruzzella. «Concetto che si sposa con il contenuto musicale di questo nuovo lavoro, che è costituito da cinque tracce tutte strumentali, in cui l’uso creativo del multieffetti e dei loop spesso “maschera” o nasconde totalmente la chitarra acustica, utilizzata con un’accordatura alternativa. In tutti e cinque i brani la scrittura musicale vera e propria cede spesso il passo all’improvvisazione, che si fa scrittura nuovamente e fissa le idee in maniera definitiva (procedimento cardine che sta alla base dell’intero lavoro)».

“La ribalta” Caronda

Primo singolo dei Caronda, band formata da Giulia Licciardello, Francesco Trimboli e Sasha Santonocito, che con sonorità pop e rock sembrano affrontare, come se ci si guardasse allo specchio, il turbinio di emozioni e paure dalla prospettiva di chi affronta la ribalta (Suda l’ansia/ Per questa prova di originalità/ Per quanto canti allo scoperto sto/ Come si fa ad amarsi?/ Come si fa a fidarsi delle parole/ Quando è facile ignorarsi fino ad odiarsi?).

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