Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Sapore di sale” Gino Paoli (1964)

Cosa c’entra questa canzone in una Sicilian Playlist ferragostiana? Beh, ve lo spiega lo stesso autore: «Ero venuto a Capo d’Orlando per una serata da fare, con i miei musicisti, nell’unico locale che esisteva (La Tartaruga ndr). Dopo lo spettacolo i gestori del locale, una quindicina di “ricchi” del posto, hanno insistito affinché io rimanessi ed hanno invitato a Capo d’Orlando, ed ospitato, anche le famiglie dei miei musicisti. Siamo rimasti un mese! Non so come hanno fatto, ma sono riusciti anche a pagare tutte le altre serate che avrei dovuto fare quell’estate per farmi rimanere lì. C’era solo la spiaggia e le Isole Eolie. Con un motoscafo facevamo avanti e indietro dalle Eolie e mangiavano, sulla spiaggia, con la brace il pesce che si pescava. Quando sono tornato a casa, dopo un mese vissuto così, ho capito che vivevo in un posto che non mi piaceva, mentre a Capo d’Orlando sì che mi piaceva. Così è nata “Sapore di sale”, da un mese vissuto in un posto meraviglioso come Capo d’Orlando».

“Balla” Umberto Balsamo (1979)

Il 1979 è l’anno di “Balla”, il brano più noto dell’artista catanese, che, a dispetto dei dubbi della sua etichetta discografica, con il suo ritmo da tarantella conquista il pubblico e vende più di un milione di copie.

“Centro di gravità permanente” Franco Battiato (1981)

Sembra assurdo, ma Franco Battiato non solo ha scritto un tormentone estivo, ma proprio un intero disco. Perché “La voce del padrone” è sì un capolavoro pop, ma anche il primo album a superare il milione di copie vendute in Italia, quasi sempre primo in classifica durante tutta l’estate 1982, grazie a singoli di successo come “Bandiera bianca”, “Summer on a solitary beach” e soprattutto “Centro di gravità permanente” che diventa letteralmente virale, anche se la hit più estiva di tutte è l’ultima traccia dell’album: “Sentimento nuevo”, un inno all’amore libero.

“Un’estate al mare” Giuni Russo (1982)

Il 1981 deve essere stato l’anno di grazia per Franco Battiato. Oltre ai successi dell’album “La voce del padrone” scrive questa canzone che affiderà poi alla straordinaria interprete palermitana, diventando un vero e proprio tormentone estivo. Ancora oggi è una delle canzoni vacanziere più riproposte alla radio. Il brano entrò in classifica il 7 agosto 1982 per restarci fino al 20 novembre dello stesso anno, salendo di giorno in giorno fino ai vertici della Top Ten.

“Vamos a la Playa” Fratelli Righeira (1983)

Non è un tormentone estivo, è “il” tormentone e basta. All’assemblaggio perfetto del brano parteciparono i fratelli nisseni Carmelo e Michelangelo La Bionda, i primi ad avere successo nel campo della produzione dance italiana. Il ritornello “oh oh oooh oh oh” continua a riecheggiare ancora, sopravvivendo all’umanità stessa.

“Un fuoco” Denovo (1988)

La fine del decennio ’80 segnerà la consacrazione definitiva dei Denovo, con l’accesso alle finali di “Sanremo Rock” del 1987 con “Non c’è nessuno”, per poi partecipare come big sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo dell’anno successivo, classificandosi ventiquattresimi su ventisei partecipanti. E, nello stesso anno, dall’album di successo “Così fan tutti”, verrà estrapolato “Un fuoco”, tormentone di un’estate torrida.

“Fiori d’arancio” Carmen Consoli (2002)

Tutta l’ironia della cantantessa trasuda in questa canzone, contenuta nel lavoro “L’essenziale” dove esce fuori tutta la sua sicilianità. Il singolo è classificato come “tormentone” estivo, ma per chi conosce Carmen sa che questa, a discapito della melodia orecchiabile, è tutt’altro che un brano da cantare in spiaggia a squarciagola con gli amici. Una canzone che parla dell’abbandono, raccontato attraverso la metafora della sposa lasciata all’altare, davanti al prete e i fiori ancora freschi, aspettando lo sposo “con emozione”, ma che non arriverà mai.

“Veramente” Mario Venuti (2003)

Dopo la brasileira “Fortuna”, l’altro “tormentone” dell’ex Denovo è questa canzone tratta dall’album “Grandimprese”. Un pop solare coinvolgente.

“Cleptomania” Sugarfree (2004)

Chi non se la ricorda questa? Un vero tormentone pop, passato a qualsiasi ora del giorno in tutte le radio nel 2004/2005. La band catanese anticipava Modà e Negramaro e sembrava la next big thing tra le band italiane di inizio millennio. Inutile dire che poi non è andata così, ma il ritornello ce lo ricordiamo tutti a memoria.

“Domenica d’estate” Seba (2012)

Al secolo Sebastiano Barbagallo, il cantautore catanese, giovane, moderno, attuale, sarà poi tra gli autori e produttori di “Motore di vita”, album portato al successo da Mario Venuti.

“Roma Bangkok” Baby K feat. Giusy Ferreri (2015)

C’è anche la voce della cantante palermitana nel singolo che lanciò la rapper Baby K. Forse questo brano è stato davvero l’ultimo vero tormentone estivo italiano. Quell’anno si ascoltava solo la inedita coppia di interpreti femminili, negli anni successivi c’è stata una inflazione di “tormentini”.

“#Fuori c’è il sole” Lorenzo Fragola (2015)

Un altro mistero siciliano. Il catanese sembrava destinato a essere il Justin Bieber della musica italiana, è rimasto un “talent” inespresso. Il videoclip, diretto da Mauro Russo e ideato dallo stesso Fragola, è stato girato tra Cefalù e Catania e porta in scena la cronaca di una tipica giornata estiva privata di ogni pensiero ma votata all’esclusivo divertimento, tra musica, scherzi e falò in riva al mare.

“L’esercito del selfie” Takagi & Ketra feat. Lorenzo Fragola, Arisa (2017)

C’è ancora l’impronta di Lorenzo Fragola nel tormentone che, secondo gli utenti del sito Supereva, sarebbe la seconda hit più detestata di quella estate.

“Musica leggerissima” Colapesce-Dimartino (2021)

Nella confusione della gara al tormentone di questa estate 2021 c’è soltanto una musica che si eleva al di sopra tutto. È quella leggera, anzi leggerissima, della coppia di cantautori siciliani che ha trionfato moralmente al Sanremo di quest’anno.

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