Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Iarrusa” Niggaradio

“Pozzu capiri u sai che tu ti scanti va / ca un russettu è chiù forti i na pistola / parra di libertà di luci e virità cussi mi chiami e mi dici ca iu sugnu na / Iarrusa, iarrusa dici a mia / iarrusa iarrusa iarrusa comu a tia”, canta la band catanese. «Questo brano è ispirato e dedicato a Yasaman Aryani, Saba Kord Afshari, Ebru Timtik, Asia Masani. Yasmine Hamdan. Una mia Benali. TamTam. Faia Younan. Cherine Amr of Massive Scar Era. Sandra Arslanian. Sandmoon. Terez Sliman. Bhosra Saadi. Miriam Elhajli. A-WA. Amani Yehia. Nadin Al KhalidiIntisa Al-Hammadi a tutte quelle donne che hanno combattuto e sono cadute per i diritti e le libertà di tutti. Noi non dimentichiamo, non fatelo nemmeno voi», scrivono sulla loro pagina Facebook. È il primo singolo di un nuovo album che segna la continuazione di un viaggio nella musica dalle radici del blues si rivolge ad un suono elettronico e moderno.

“Un millimetro” Federica Di Natale

«L’altro giorno ho conosciuto un ragazzo, arrivato nel mio paese una settimana fa, attraversando il deserto», introduce la ventiquattrenne cantautrice modicana. «Ora è nel campo che accoglie i rifugiati. Alcuni suoi compagni sono morti durante il viaggio durato giorni, lui è uno dei pochi sopravvissuti. Ha abbandonato tutta la sua famiglia, anche la donna che lo ha messo al mondo. Perché? Perché vuole amare e lì se lo avesse fatto lo avrebbero condannato al carcere. Nel suo Paese l’omosessualità è illegale. Oramai la mia storia è finita, però spero che questo brano, queste parole, diano un po’ di forza, la forza che serve per amare la persona che vogliamo, senza vergogna. Il tempo non è infinito, non si può sprecare tempo, perché poi non si torna indietro, amate ora e tenete l’amore a meno di un millimetro, sempre».

“Flow” Apnea

Si è presentata sul palco di XFactor 2021 con occhiali scuri la rapper Marika giocando sul fatto di essere in incognito nel talent canoro di Sky. In realtà la sua identità è nota: Marika Costarelli, siciliana originaria di Gela, ha studiato e vive a Catania. Nella prima puntata di audizioni ha portato il suo inedito, rappando con ironia e citando Brigantony. “Bocciata” da Mika, ha strappato i “sì” degli altri giudici Manuel Agnelli, Emma Marrone e Hell Raton e quindi è passata al turno successivo.

Il video è disponibile a questo link.

“Il cambiamento” Giovanni Caccamo

Tutto è cominciato da una frase di Andrea Camilleri: «Stiamo perdendo la misura, il peso, il valore della parola». Da qui è arrivato il titolo, “Parola”, insieme a uno dei temi del disco: «Ho voluto, nel mio piccolo, seminare un germoglio per riportare al centro la parola. Negli ultimi anni c’è stato un invito inconscio alla sintesi, ma è importante riscoprire la bellezza del nostro vocabolario», spiega il cantautore di Modica, 30 anni, al suo quarto lavoro dopo la vittoria a Sanremo Giovani del 2015 e il terzo posto tra i big insieme a Deborah Iurato l’anno successivo. Ognuno dei sette brani è preceduto da un testo che l’ha ispirato. A leggerlo sono voci importanti: Patti Smith e la figlia Jesse Paris Smith declamano un dialogo scritto da Jesse sul rapporto fra madre natura e le sue creature prima del singolo “Il cambiamento”. Liliana Segre accompagna l’ascolto di “Prede e predatori”. Aleida Guevara, figlia di Che Guevara, legge frasi del padre prima di “Canta”. Non manca neanche la voce stessa di Camilleri prima del brano “Le parole hanno un peso”.

“Figli delle stelle” Mario Venuti

Nuovo singolo uscito in contemporanea con l’album “Tropitalia” in cui l’ex Denovo riveste di tropicalismo celeberrimi brani del canzoniere italiano. «La sfida in questo album era confrontarmi con canzoni molto popolari evitando la canzone d’autore o forse cercare, al di là di ogni snobismo, valore autorale nell’universo pop di largo consumo. Qui il vestito richiama dichiaratamene il mio amore per la gloriosa epopea della bossa nova».

“Musica leggerissima” Colapesce-Dimartino

Riproponiamo la canzone sanremese della coppia siciliana perché i due si sono aggiudicati per il secondo anno di fila il premio “Miglior Videoclip Indipendente” con il video girato da Zavvo Nicolosi/Ground’s Oranges: è la prima volta che accade in 16 anni di PIVI. Lo scorso anno Colapesce e Dimartino vinsero con “Luna Araba” per la regia (e follia) di Tommaso Buldini, un pezzo di video arte, creatività e profondità. Quest’anno Colapesce Dimartino confermano il primato 2021 nella musica cantautorale italiana con un video già iconico. Il regista Zavvo Nicolosi (già vincitore nel 2018 con “Maometto a Milano” di Colapesce) ha dipinto una serie di immagini che vanno a impreziosire il brano, a dargli una connotazione visiva, la dove i due musicisti non possono arrivare. I siciliani Ground’s Oranges, si confermano essere uno dei più importanti e ispirati collettivi italiani che riescono nell’opera più difficile: aggiungere arte e ispirazione in posti dove sembra impossibile, dove sembra non ci sia più posto. Loro lo spazio lo creano e riescono a rendere ancora più scintillante qualcosa già di per se abbagliante: d’altronde 72.000.000 di views non arrivano a caso. «Ground’s Oranges è la traduzione in inglese maccheronico del siciliano “aranci n’terra” che vuol dire scarto, cosa di poco conto», spiega il collettivo formato da Zavvo Nicolosi, Jacopo “Gnomo” Saccà, Marco Riscica, Dimitri Di Noto e Riccardo Nicolosi. «Era un gioco per sottolineare come per la maggior parte della gente questo non sia considerato un vero lavoro ma uno spreco di tempo».

“Catania non esiste” Smegma Bovary

Momento trash con un videoclip per catanesi doc: Zavvo Nicolosi e Ground’s Oranges trasportano la saga di Matrix nella città etnea per l’ultimo singolo degli amici Smegma Bovary. Una parodia del film delle sorelle Wachowski, una prova di “cazzeggio organizzato”, ma non solo: “Catania non esiste” è anche la presa per i fondelli (una critica!) di una certa cultura di periferia, immersa tra video gangsta trap, musica neomelodica e l’immaginario di Gomorra. Impossibile per chi non è del posto cogliere tutte le sfumature (qui il video citato alla fine), ma l’effetto comico è garantito da alcune gag demenziali e irresistibili: dal paninaro “Neo” agli agenti Smith con occhiali a cuoricino, dall’oracolo che guarda Un posto al sole all’inseguimento in auto, per concludere con lo scontro finale in cui a vincere è l’ossessivo ritornello “Catania non esiste”.

“Syncro” Ostinàti

Primo singolo dell’album “Stone Wall” della band modicana formata da: Sergio Battaglia sassofono; Riccardo Drago chitarra; Carmelo Rendo tastiere; Adriano Denaro basso; Giovanni Cataldi batteria. Gli Ostinàti nascono dalla collaborazione di diverse energie musicali made in Sicily provenienti da Modica e dintorni, confluiti nello studio dell’improvvisazione jazz, con tribute track dedicate ai maestri del jazz statunitense del periodo funk/rock fusion come Miles Davis, Chick Corea, Marcus Miller, Mike Stern, Wayne Shorter e altri. Dal jazz ereditano la considerazione che il tema è un pretesto che porta alla costruzione del brano vero e proprio attraverso le diverse strategie improvvisative, che si muovono libere, all’interno di strutture a volte complesse ma sostenute da un groove ricco e potente. Le dieci tracce dell’album abbracciano stilisticamente un’area che spazia dal jazz progressive, passando, ecletticamente, per la fusion e lo smooth jazz con qualche spruzzatina di rock e blues.

“Rosanna” Samaritano feat. Nino Buonocore

Terzo singolo del cantautore palermitano Samaritano con il feat. di Nino Buonocore, estratto dall’album “Convergenze” in uscita a fine 2021. Questo nuovo videoclip (diretto da Gabriele De Palo e Giulia Costumati), che segue il successo del video del primo singolo “Adesso con chi stai?” (feat. Mario Venuti), premiato con una Menzione d’onore al Prague International Monthly Film Festival 2021 e indicato come “Official Selection” al Berlino Movie Awards 2021, racconta di una giovane coppia che percorre le strade di un sentiero boschivo a bordo di un camper: «In questa casa ambulante la loro vita, la loro quotidianità scorre sulle strade a volte incerte e non sempre facili, come del resto non sempre facili sono le relazioni», racconta Samaritano. «Vivere insieme è un’arte, un cammino paziente, bello e affascinante. Certo, è facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento. Allora, forse, per trovare calore, serve stare più vicini, non smettere mai di fidarsi l’uno dell’altro e affrontare le sfide insieme. Nel corso del viaggio un banale inconveniente scatenerà un litigio. A lui, però, anima fragile quanto lei, basterà guardarla negli occhi e chiederle un abbraccio. Lei lo accoglierà in un atto di fiducia e di affidamento».

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