Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“A casa tutti bene” Paolo Buonvino e Jovanotti

Non è la prima volta che il compositore di Scordia incontra Jovanotti. Era accaduto nel 2011 in un indimenticabile concerto al Teatro antico di Taormina immortalato nell’album “Jovanotti e Orchestra”. L’incontro si ripete dieci anni dopo, complice Gabriele Muccino che sta a Buonvino, come Peppuccio Tornatore sta a Ennio Morricone. Jovanotti e Paolo Buonvino firmano a quattro mani il brano portante della colonna sonora di “A casa tutti bene”, omonima fiction Sky che sta ottenendo un grande successo e che vede tra i protagonisti anche Emma Marrone. Lorenzo aveva già visto inserite nei film di Gabriele Muccino i brani “Baciami ancora” e “L’estate addosso”.

“Ciao Ciao” La Rappresentante di Lista

La viareggina Veronica Lucchesi e il palermitano Dario Mangiaracina, il duo che nel 2011 ha dato vita al progetto de La Rappresentante di Lista, per la seconda volta consecutiva al festival di Sanremo, undici mesi dopo il successo del brano “Amare”. Nel nuovo brano raccontano la fine del mondo, versione LRDL, tra pandemia e cambiamenti climatici. Un racconto energico e sopra le righe dalle atmosfere vintage anni Settanta e nello stile teatrale di Emma Dante: una giostra perfetta, un’apocalisse a colori, tra vertigine sociale e voglia di festa, in cui bisogna fare alla svelta i conti con la crisi generale in atto. «Ma “Ciao Ciao” non parte dalla pandemia, non è quello lo spunto», tiene a precisare la coppia. «Ma ciò che ti succede intorno in qualche modo ti attraversa, lo digerisci e poi lo ritiri fuori in forme diverse». Il brano sanremese sarà inserito in un repack di “My mamma”.

“Miele” Giusy Ferreri

È il brano con cui Giusy Ferreri ha partecipato a Sanremo2022. «È una parentesi musicale romantica dal sapore retrò», dichiara la cantante palermitana. «Quando canto questo brano mi sembra di vivere uno spostamento spazio-temporale, come un magico e dolce viaggio nell’attesa del ritorno di un amore». Il video è scritto e diretto da Fabrizio Conte per la produzione di Borotalco.tv.

“U “U Viculicchio” Cinzia Fanara

Cantante folk palermitana, guerriera e sensuale, madre e donna, possiede un alto senso della giustizia nella dimensione umana, aspetti messi in luce attraverso il suo impegno e la sua partecipazione in alcune manifestazioni organizzate a sfondo sociale. Voce calda con un linguaggio sonoro pervaso da un intreccio sapiente di musica folk mediterranea rock e jazz: un connubio che risalta la suggestiva trame intessute della sua voce.

“Sud Afternoon 1” Sentieri Selvaggi

Franco Battiato ripensato e raccontato dall’ensemble Sentieri Selvaggi che nell’album “Sentieri Selvaggi plays Franco Battiato” riunisce due composizioni raccolte nel disco del 1978, “L’Egitto prima delle sabbie”: l’omonima prima facciata e “Sud Afternoon”; la prima eseguita dal Carlo Boccadoro al pianoforte, la seconda sempre da Boccadoro ma in duo con un altro pianista, Andrea Rebaudengo, musicista che da qualche anno dirige Sentieri Selvaggi. I due lavori risalgono a un periodo ben preciso della carriera di Battiato, che dal 1974 al 1978 si dedicò esclusivamente alla composizione, sotto l’influsso di personaggi come Paolo Castaldi e Karlheinz Stockhausen. E proprio a Stockhausen dobbiamo l’esistenza della partitura di “L’Egitto prima delle sabbie”, perché il pezzo fu presentato al concorso intitolato al compositore tedesco, vincendo anche un premio. Molti anni dopo, il 9 giugno 2009, Boccadoro e Rebaudengo decisero di proporre con “Sud Afternoon” un omaggio a Battiato in un teatro piccolissimo, meno di 100 posti disponibili, che furono letteralmente presi d’assalto da uno stuolo di devoti del Maestro e di semplici curiosi, tanto che il concerto dovette essere bissato la sera stessa, verso mezzanotte. Ma se di “L’Egitto prima delle sabbie” esisteva una partitura, così non era per “Sud Afternoon”, una serie di appunti al limite del comprensibile. Per questo fu necessario rivolgersi alla registrazione del 1978 di Bruno Canino e Antonio Ballista. Vero è che Battiato seguì con meticolosa precisione le prove di Boccadoro e Rebaudengo, con consigli che si rivelarono importanti e preziosi. Ora Universal propone in formato digitale quel live del 2009 con i due brani del Battiato classico, che si possono già ascoltare su tutte le piattaforme digitali in attesa dell’uscita del cd.

“Cos’è successo” Gabriele Pirillo

Secondo singolo del giovane cantautore e chitarrista palermitano. Il brano, che insieme al precedente “Mi chiedevo se” farà parte dell’album d’esordio di Pirillo, in uscita nei prossimi mesi, è una storia sull’orlo del baratro: «Colpa della noia, del non riuscire a trovare un compromesso, del rimanere fissi sulle proprie idee», spiega l’autore. «Un racconto di due persone che non sanno più stare insieme come prima e che hanno voglia di urlarsi in faccia tutto quanto ma non ne hanno il coraggio. Oltre alla delusione c’è anche rabbia nelle parole. Nel tema strumentale che apre e chiude il pezzo si ha la sensazione di una corsa disperata, di una voglia irrefrenabile di arrivare alla fine della storia e mettere un punto».

“You Are On My Mind” Aurora D’Amico

Cantautrice e polistrumentista palermitana dalla grande voce e con un approccio del tutto internazionale alla scrittura e alle performance. Si forma in songwriting al Berklee Music College e nel 2015 comincia la sua attività live in Italia, Stati Uniti e UK. Dopo un EP autoprodotto, nel 2018 esce il suo primo album, “So Many Things”. Attualmente è al lavoro al suo secondo album.

“Baciami (A Banna)” Peppe Qbeta & Banda di Avola

Tratto dalla performance “Cicatrici della Pandemia” di Officina Socialmeccanica Teatro Sociale. Realizzata per la Terza Biennale di Teatro Sociale.

“Deep Kurt” Alessandro Presti

Trombettista, arrangiatore, compositore messinese formatosi tra la Sicilia, New York, e Siena. Uno degli artisti più raffinati e richiesti nella nuova generazione del jazz italiano. Vincitore del premio “Chicco Bertinardi” con il suo gruppo Line Out. Segue, nel 2014 il secondo posto al “Massimo Urbani”, durante il quale vince anche il premio della critica e quello del pubblico. Nel 2021 firma gli arrangiamenti del nuovo album di Alessio Bondì e dirige l’orchestra di venti elementi nei live dell’artista palermitano. Nel suo album di prossima uscita Presti scrive per quintetto jazz, ma cifra compositiva e visione artistica spaziano dalla classica contemporanea alla colonna sonora.

“I capolavori di Beethoven” Francesco Bianconi

Una delle canzoni più belle contenute nello straordinario album “Il tramonto dell’Occidente” di Mario Venuti viene riproposta da Francesco Bianconi. Il frontman dei Baustelle è fra gli autori del brano insieme con l’ex Denovo e Pippo “Kaballà” Rinaldi, alla cui registrazione partecipò anche Franco Battiato. Adesso Bianconi la ripropone nel suo alcum di cover “Accade” in una versione quasi classicheggiante per archi e squilli di tromba.

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