Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Un momento di felicità” Marina Rei e Carmen Consoli

Per la prima volta, dopo quasi trent’anni di amicizia, arriva un brano scritto, suonato e prodotto insieme. È una piccola perla che si muove tra sonorità acustiche e un testo riflessivo e penetrante. «La smania di rincorrerci nel tempo… Scaldarsi sotto il sole per restare più vicino. Guardarsi e riconoscersi per come siamo. Bastava così poco, quello che volevo, soltanto un momento di felicità».

“Attraverso” Lorenzo Fragola e Mameli

Un’altra storia di amicizia è quella tra Lorenzo Fragola e Mameli (nome d’arte di Mario Castiglione), due cantautori che hanno molte cose in comune. Entrambi classe 1995 ed entrambi nati a Catania, si conoscono dai tempi dell’adolescenza e portano avanti, oltre ad un’amicizia consolidata, anche il desiderio di scrivere brani insieme e di pensare, finalmente, di lavorare ad un progetto che li vede coinvolti entrambi. Un progetto nuovo nel quale convogliare i loro due mondi artistici in un’unica proposta musicale inedita, un pop fatto di melodie fresche e testi con cui raccontano il loro percorso nella musica condividendo sogni, ansie e obiettivi. «Ci siamo. Sono passati un po’ di anni dall’ultimo progetto; c’è stato il Covid e ci sono state un sacco di cose per tutti. Personalmente ho vissuto anche il momento più difficile della mia vita finora», scrive sui social Lorenzo Fragola. «Chi mi conosce bene sa che non parlo molto della mia vita privata, però quando vivi prima la malattia e poi un lutto traumatico, hai bisogno di prenderti del tempo per guarire. In questo percorso ho incontrato Mario. Avevo pensato di mettere da parte la musica definitivamente, perché ho il bisogno di sentire in modo viscerale le cose che faccio. Grazie a lui ho riscoperto la voglia di fare musica, la gioia inebriante nel farla e gliene sarò sempre grato. Ora inizia questo viaggio con una voglia incredibile di rimettersi in gioco».

“Giurami che” Samuela Schilirò

In tema di amicizia, ecco un’altra collaborazione fra due cantautrici amiche. Il brano è tratto dall’album appena uscito “La vita che vuoi” della cantautrice siculo-friulana Samuela Schilirò ed è scritto in collaborazione con la cantautrice catanese Gabriella Lucia Grasso. In questo disco, Samuela Schilirò sperimenta nuove strade, mettendo da parte i suoni classici e valvolari delle chitarre elettriche per dare più spazio all’elettronica, a synth, tastiere, drum machine e programmazioni. I testi, alcuni scritti a quattro mani con Mariagiovanna Lauretta, continuano a parlare di storie, emozioni, immagini, visioni e soprattutto sentimenti. «È un disco nato e cresciuto in pandemia, per cui, come tale, risente dell’influsso di questo particolare periodo storico e dei miei mutamenti di umore nell’affrontarlo», spiega l’artista. «È un’epoca in cui è difficile chiedersi se la vita che vogliamo è davvero quella che viviamo, perché siamo costantemente travolti da una miriade di informazioni diverse che lasciano poco spazio ma molti vuoti, e in questi vuoti mi sono presa del tempo per chiedermi quale fosse la vita che voglio… è così che è nato “La vita che vuoi”».

“Penelope, spara!” Nicolò Carnesi feat. Dimartino

A dieci anni di distanza dalla release originaria che ha rivelato il talento e la cifra stilistica del cantautore palermitano, “Gli eroi non escono il sabato” rivive in una nuova veste ricca di collaborazioni, in cui è l’intesa artistica ed emotiva ad aver guidato Carnesi nella scelta degli amici e colleghi chiamati a reinterpretare con lui i brani del disco. Da questo stesso motore è nata la collaborazione con Dimartino per un brano molto caro a entrambi gli artisti, legati da una lunga amicizia, oltre che da una profonda stima professionale. «Mi ricordo quando l’ascoltai, eravamo a casa mia a Misilmeri. Rimasi subito colpito dall’andamento melodico, il testo lo capii dopo: “Mi sveglio in verticale” mi arrivò come una sassata», racconta Dimartino. «In quegli anni ci confrontavamo tantissimo, entrambi eravamo molto produttivi, sbagliavamo e ripartivamo da capo. Ogni volta che oggi ascolto questo disco mi capita di avvertire l’urgenza di quegli anni, l’idea di scrivere come necessità». «“Penelope, spara!” è l’unica ballata del disco, una canzone nata per la spontanea necessità di raccontare una storia per immagini, una sorta di dedica ritardata nei confronti di qualcuno ormai perduto. Erano anni in cui sperimentavo con parole e giri armonici, in quel caso la musica venne fuori ispirata ad una ballata di Satie che era, ed è tutt’oggi, uno dei miei compositori preferiti. Con Dimartino, in quegli anni, ci accomunava la vicinanza geografica (abitavamo in due paesini limitrofi), ma soprattutto una grande amicizia e una profonda intesa», racconta Nicolò Carnesi.

“Vado via” Orazio Russo

Nuovo singolo per l’ex Caftua, una delle band pioniere della new wave catanese. “Vado Via” è un brano dalle sonorità pop-rock, che racconta della presa di coscienza di un rapporto sentimentale ormai finito e della tristezza che si avverte nell’anima, per la sconfitta interiore che determina sempre, nel bene o nel male, un evento del genere. «Adoro il sound delle chitarre distorte e ritengo abbia un forte intro e ritornello. Con questa canzone mi aspetto che l’ascoltatore entri ancor di più nel mio mood di fare musica», spiega l’autore. Il videoclip, diretto dal regista catanese Dante Rapisarda per la DRMultimedia, è stato girato in un capannone vicino Riposto, in un deposito di pianoforti e all’interno del porto commerciale di Catania.

“Amami in sogno” Pupi di Surfaro

Primo estratto da “Animal Farm” il nuovo e travolgente album della band nissena, dedicato a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita. «È una ballad, una canzone d’amore distopico, una storia d’amore impossibile», spiega la band che ha fatto del nu kombat folk la propria bandiera. «Il maiale, protagonista del romanzo di George Orwell, si innamora di una creatura bellissima, angelica. Lui, abituato a vivere nel fango, sporco e spinto dagli istinti più bassi, animale vorace e privo di qualsiasi sensibilità riesce a provare un sentimento alto e puro». Nel disco anche una originale cover di “Povera Patria” di Franco Battiato e una potente versione musicale di “Parru cu tia”, poesia di Ignazio Buttitta.

“Di cu sì” Alessio Bondì

Brano tratto da “Alessio Bondì & Tatum Art Orchestra Live”, primo disco live del cantautore palermitano: 20 tracce registrate durante lo splendido concerto alla GAM di Palermo, in cui Bondì ha portato in scena le sue canzoni col supporto di un’orchestra di 20 elementi, la Tatum Art Orchestra, diretta dal talentuoso trombettista Alessandro Presti, che ne ha anche realizzato gli arrangiamenti. Un’ambizione, quella dello sviluppo orchestrale di queste canzoni, che il cantautore coltivava da tempo. Il disco è un regalo non annunciato e inaspettato per i fan del cantautore.

“Like a tree” Before We Die

Band catanese nata nel 2011 dall’idea del dj Gianluca Montagna, che si mette alla voce e al synth, e di Antonio La Rocca (già in line up con Diane and the Shell e Near The Blockhouse) alla chitarra elettrica e al sequencing. Al loro fianco, Giuseppe Schillaci, basso e sequence, Federico Mancuso, chitarra, e Oriana Bonomo batteria. Synth, voce, chitarra puntate verso oscurità pop e atmosfere trasversali tra indie rock, new wave e post-rock la cifra stilistica. Si aggiungono alla sezione ritmica dapprima Manuel Sicilia alla batteria e poi Giuseppe Schillaci al basso (compositore e bassista di Diane And The Shell, Mapuche, Alì, Smegma Bovary e fondatore della Doremillaro Records). Nel 2021 la formazione cambia, alla chitarra si avvicenda Federico Mancuso e alla batteria Oriana Bonomo. New wave, elettronica e post rock si mescolano in una questa band attiva alle pendici dell’Etna. “Beginning is the best failure” è il loro primo Ep ufficiale pubblicato da Doremillaro (sb) Recs nel 2016 seguito da “Remixing Is The Best Failure”. Attualmente stanno lavorando al primo album.

“Valigie di cartone” Fuoricentro

Facciamo un balzo all’indietro di cinque anni. È il 2017 quando il leader della band Maurizio Camuti, siciliano d’origine ma milanese d’adozione, tornò nella sua terra natale per girare il videoclip della canzone scegliendo come location Palermo, Messina, Catania, Ficarra (all’interno della gattopardesca residenza di Palazzo Milio) fino a Patti, zona di origine di Camuti.

“Lu megghiu jocu” Claudia Rizzo

“Voi sapiri qual è lu megghiu jocu? Fà beni e parra pocu”, recita il proverbio siciliano a cui si ispira il titolo del nuovo brano della cantante siciliana. Tra ritmi travolgenti e umorismo, la Rizzo ci trascina in un viaggio alla ricerca della nostra essenza, spingendoci a ritrovare le nostre radici e il gusto semplice di agire.

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