Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Fragile” Adriana Spuria

Il viaggio è il tema del nuovo singolo della cantautrice siracusana. Un viaggio insieme con una compagna di vita, una maestra, una amica, una donna che non c’è più: sua madre. E come Thelma e Louise attraversano paesaggi deserti, strade infinite, spazi sconfinati, solitudini e gioie, legami indissolubili e amori meravigliosi. “Saremo uniche Sensei in questa vita perché sei tu l’altra parte di me”, canta, e dove «Sensei è la madre, l’amica, l’amore, la madre terra e la funzione di maestro che vive in ognuno di questi personaggi», spiega l’autrice. La musica rispecchia l’alternarsi di paesaggi e stati d’animo: acustica, dolce, romantica e poi elettrica, potente, aggressa, aspra. Il video è interamente girato in America, tra il Grand Canyon, la Route 66 e New York. «Un avvicendarsi di paesaggi e volti, persone importanti che ci lasciano ma che saranno con noi per sempre, come mia mamma Michela scomparsa recentemente» ed alla quale Adriana ha dedicato il brano.

“Dall’altra parte” Marsilio

“Provate a stare dall’altra parte / E poi ti accorgi che l’altra parte sta proprio dietro casa tua”. È la narrazione della storia vera di un migrante, che come tanti tenta – rischiando la vita – di entrare in Polonia attraverso il confine con la Bielorussia. In questa pagina di diario il rifugiato racconta dell’ostilità delle guardie di confine, del freddo, della mancanza di cibo e acqua. Il protagonista, ormai quasi spacciato, verrà salvato in extremis da una volontaria, a cui rivolgerà queste parole: «Mi hai ricordato che siamo esseri umani. Siamo esseri umani, dall’una e dall’altra parte». Da questa storia il cantautore palermitano ha preso ispirazione per il suo singolo d’esordio. «“Sono uomo, niente di ciò che è umano ritengo estraneo a me”: questa celebre frase di Terenzio sintetizza lo spirito a cui mi sono ispirato nella stesura della canzone», racconta Marsilio. «“Dall’altra parte” è un brano che vuole diffondere il valore di umanità, in quanto principio sovranazionale, che oltrepassa i confini geografici e politici. Ringrazio la volontaria Yadwiga Drużycka per avermi aiutato nella scrittura del testo, fornendomi la documentazione e la testimonianza diretta di quanto avviene al confine polacco-bielorusso, dove opera con l’associazione polacca “Grupa Granica”, impegnata nell’aiuto dei migranti sul territorio della Polonia».

“Giovanna” Cassandra Raffaele

La canzone è tratta dall’album “Camera Oslo” contenente il brano “La mia anarchia ama te” (vedi Sicilian Playlist #75) con la quale la “cantora” di Vittoria ha trionfato nella XXXIII edizione di Musicultura Festival. Classe 1975, ha un curriculum musicale di tutto rispetto: protagonista della IV edizione di XFactor, nel 2013 aveva già vinto il Premio Musicultura con il brano “Le mie valigie” per essere poi candidata alla Targa Tenco del 2014 nella sezione Miglior Opera Prima con l’album d’esordio “La valigia con le scarpe”. Nel secondo disco, “Chagall”, pubblicato nel 2015, ha avuto alla sua corte gente come Brunori Sas, il “folletto” Elio e la carismatica voce parigina di Nico and The Red Shoes. Questi gli altri vincitori del concorso: Emit (Lodi) – “Vino”; Isotta (Siena) – “Palla avvelenata”; Martina Vinci (Genova) – “Cielo di Londra”; THEMORBELLI (Alessandria) – “Il giardino dei Finzi Contini”; Y0 (Ravenna) – “TRAPsodia  POPolare”; Yosh Whale (Salerno) – “Inutile”; Valeria Sturba (Bologna) – “Antiamore”. Le serate conclusive di Musicultura si svolgeranno il 24 e il 25 giugno , allo Sferisterio, l’arena neoclassica simbolo della regione Marche e saranno trasmesse in diretta su Rai Radio 1 per poi andare in onda il prossimo 8 luglio su Rai2.

“L’alieno” Luca Madonia feat. Franco Battiato

L’ex Denovo riceverà la Targa Mei – Premio alla Carriera nel corso del Festival MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti che si svolgerà dal 30 settembre al 2 ottobre a Faenza. In quella occasione il cantautore catanese presenterà in anteprima il suo nuovo progetto discografico in uscita a fine ottobre e renderà omaggio a Franco Battiato, suo caro amico.

“Ancora sola” Lidia Schillaci

Nuovo singolo della cantante palermitana. Il brano presenta un feat di Luca Colombo, uno tra i più virtuosi chitarristi italiani. Prodotto ad Amsterdam da Loose Keys AKA Francesco Bongiorno, che da più di vent’anni fa musica in Olanda. Direzione e supervisione artistica Pippo “Kaballà” Rinaldi. Il nuovo progetto è caratterizzato dalle più moderne sonorità elettroniche, unite alla musica suonata e vuol portare l’ascoltatore a viaggiare per il mondo, senza limiti di linguaggio. Il brano racconta la fine di un capitolo della vita dell’artista, che porta con sé tutte le esperienze realizzate e che vuole esprimere al mondo nuove idee ed una nuova voglia di cambiamento. Lidia Schillaci affronta un viaggio in una città straniera, Amsterdam, che le farà riscoprire quante cose possano mutare partendo dal cambiamento interiore.

“No, non ti conoscevo” Frijda

È il singolo estratto dal primo album della band catanese, intitolato “Scacco Matto”. Prodotti da Luca Venturi e Giovanni Grasso, i Frijda sono: Thor dei Frijda, voce; Tano “Tazmania” Giutari, chitarra; Luke Anthony, chitarra; Domenico Cottone, basso; Edoardo Bonanno, batteria. Pop-rock ben confezionato. Il videoclip, diretto da Filippo Arlotta, è stato girato a Catania al Lido Le Palme.

“Ma cu mu fici fari” Bellamorèa ft. Daria Biancardi

Hanno scelto il Teatro Politeama di Caltagirone i fratelli Bunetto, in arte Bellamorèa, per la presentazione del loro nuovo album, dal titolo “Stereotipi”. Lo spettacolo è in programma il prossimo 17 giugno alle ore 20.30. L’album, che vuole essere una raccolta di storie e sentimenti smarriti, comprende testi in lingua siciliana, oltre che in italiano, e mette insieme i suoni della tradizione della musica popolare del Mediterraneo con contaminazioni world e innovazione, anche attraverso sonorità attuali e vari generi musicali, spaziando dal pop al rock, dal soul al reggae, dal blues al flamenco ed al rap. Così i fratelli Emanuele e Francesco Bunetto hanno deciso di toccare i temi sociali, di denuncia e di valorizzazione della persona, oltre che del territorio. Dal 2020, nei mesi del lockdown, Emanuele e Francesco Bunetto hanno intrattenuto il loro pubblico sui social, con i loro videoclip musicali con tematiche legate al sociale, alla legalità, attualità, cultura, storia e tradizione. Nelle loro opere si sono avvalsi di importanti collaborazioni di artisti anche internazionali, come Phil Palmer, Leo Gullotta, Nino Frassica, Nancy Brilli, Tony Sperandeo, Paride Benassai, Roberto Lipari, Giovanni Cacioppo, Lucia Sardo, Francesco Benigno, Domenico Centamore, Daria Biancardi, Faisal Taher.

“L’uomo e il tempo” Rosario Di Leo

Girato nella location di Muglia (Centuripe), il singolo del pianista di Paternò esplora e riflette sul concetto di tempo, tema del suo nuovo lavoro musicale. «Tutti sappiamo cos’è, ma nessuno è in grado di spiegarlo con precisione», sottolinea l’autore. La sua musica è una sintesi di sonorità jazzistiche, elementi di prog-rock, tessiture sonore cinematografiche e linee classicheggianti.

“Futtitinni freestyle” Shakalab

Prendendo come riferimento dieci tra i contenuti “storici” della pagina Instagram siciliansays, gli Shakalab hanno musicato e cantato altrettanti freestyle per esportare allegria e divulgare sicilianità. I brani saranno fruibili oltre che sulle due pagine Instagram anche sulle più note piattaforme di streaming musicale.

“Povera Patria” Pupi di Surfaro

Dopo aver debuttato con la frase “Noi siamo una forza del passato”, la band nissena apre il nuovo album “Animal Farm” con il celeberrimo brano di Franco Battiato, del quale offrono una originale e distopica versione. E questo senso di paura del futuro aleggia su tutto il lavoro che, già nel titolo, ricorda il George Orwell della “Fattoria degli animali”. Il disco è anche un omaggio a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita. «È un album concettuale che racconta la nostra società in un periodo storico in cui il sistema capitalista e imperialista si rivela in tutta la sua mostruosità», spiegano.

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