Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify e Apple Music.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Chagall” Silvia Salemi

La cantante di Palazzolo Acreide torna con un soft-rock che racconta l’incontro di due anime che guardano il cielo e ne riconoscono l’immensità, e analizza il precario equilibrio di una relazione che fa paura, ma che alla fine trova la giusta strada per esprimersi e per avere il coraggio di esistere. (Giuseppe Attardi)

“Sea Lament” Emanuele Primavera

Una jazz ballad intensa e mai banale, estratta dal secondo disco del batterista ennese uscito lo scorso settembre (cinque anni dopo il disco d’esordio). Il brano, dedicato alle tragiche morti nel Mediterraneo, è registrato in quintetto insieme al pianista fiorentino Alessandro Lanzoni e ad alcuni dei musicisti siciliani più interessanti della scena jazz internazionale: i messinesi Nicola Caminiti (sax) e Alessandro Presti (tromba) e il catanese Carmelo Venuto (contrabbasso). (Giorgio Romeo)

“In bianco e nero” Carmen Consoli

In questo singolo, contenuto nell’album “Stato di necessità” (2000), Carmen Consoli racconta il rapporto che lega madre e figlia, tra affinità e somiglianze, ma anche contrasti, così come il bianco e nero delle fotografie che fanno rivivere ricordi ed emozioni. (Daniela Marsala)

“Veleno” Gero Riggio

Gero, pseudonimo di Calogero Pasquale Riggio, è un artista 33enne mussomelese, già finalista a Castrocaro 2007 e vincitore del premio Musica contro le mafie 2018. Il brano, suggerito da Simona Genco, s’intitola “Veleno” ed è estratto dall’album “Un anno in più”. Si tratta di una ballad indie-pop che si focalizza sul dialogo tra due amanti che hanno deciso di mettere fine alla loro relazione. (Redazione)

“Mare di mezzo” Casa del vento

Casa del vento non è una band siciliana. È un gruppo combat folk formatosi in provincia di Arezzo. È siciliana la colorata chitarra, che si chiama proprio “Mare di mezzo”: dà il titolo al brano ed è protagonista degli assoli fra le mani del riccioluto Francesco Moneti. È stata realizzata da un liutaio di Cortona con il legno di un barcone naufragato al largo di Lampedusa. È uno strumento simbolo, è l’urlo quieto di disperazione. «Se altri volessero usare questa chitarra per un progetto di solidarietà noi la passeremo come un testimone». (G.A.)

“Mava-fan-culu” Fabio Abate feat Carlotta Proietti

Un divertissement fra cinema, cabaret, teatro e musica che vede protagonisti il catanese Fabio Abate e la figlia del compianto Gigi Proietti. Ne esce un corto intrigante e sorprendente. (G.A.)

“G” Sacramento

Sacramento è il progetto solista “lo-fi” del siracusano Stefano Fileti. Il singolo suggeritoci da Morgana Grancia s’intitola “G” e arriva dopo la pubblicazione dell’album di debutto Lido (La Tempesta International, 2019). Ricco di suoni riverberati e suoni sintetici anni ’80, il brano è una ballad pop dalle atmosfere rilassanti con echi vagamente psichedelici. (Redazione)

Deep Blue Sea” UZEDA

Sonorità sempre più travolgenti, che finiscono per circondarti come il blu del mare nel singolo tratto dall’ultimo album “Quocumque Jeceris Stabit” ( ovunque lo getti starà in piedi ), motto dell’isola di Man, che si adatta anche alla resilienza siciliana riflessa nella musica degli Uzeda. (D.M.)

“Stare su” Davide Lorrè

All’anagrafe Davide Lo Re, è tra i maggiori esponenti della musica reggae “made in Sicily”, fondatore e frontman del collettivo Shakalab. Qui lo ritroviamo in veste solista per un reggae ambientalista. (G.A.)

“Petra lavica” Kaballà

È una delle composizioni più popolari di Pippo “Kaballà” Rinaldi, entrato di diritto tra i classici della tradizione. Poesia, nostalgia, folk e malinconia. Una canzone in dialetto, scritta con la penna del cantautore e con un bolero finale. Un evergreen sempre emozionante. (G.A.)

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