Ogni settimana sottoporremo al vostro ascolto una playlist di canzoni di artisti siciliani. Brani vecchi e nuovi scelti dalla redazione, ma che potrete indicarci anche voi e, soprattutto, potranno inviarci cantautori, cantanti e band, di qualsiasi genere musicale. Inseriremo i vostri consigli e le proposte musicali all’interno della nostra playlist che sarà pubblicata anche su Spotify.

Potete inviare le vostre proposte (complete di link Spotify e YouTube) all’indirizzo sicilianplaylist@sicilianpost.it

“Pane olio e sale” Cordio

«“Pane, olio e sale” è un viaggio nei pomeriggi della mia infanzia, quelli pigri delle estati calde, quelli delle domeniche in campagna dai nonni con il camino acceso, quelli dei compiti per casa e delle partite a calcetto», spiega il cantautore catanese. «È un insieme di polaroid consumate dal tempo, scattate nella luce calda della Sicilia di fine anni Novanta, in quel tempo in cui la vita sembra un’eterna primavera». Già premiato dalla Federazione Autori per «l’intensità e fluidità di scrittura con cui dipinge nella canzone uno stato d’animo» alla IX edizione di “Meraviglioso Modugno”, il cantautore scoperto da Ermal Meta torna sulla scena musicale con un progetto che sancirà l’uscita del suo nuovo album di inediti.

“Ti ricordo ancora” Cristina Russo e Fabio Concato

Melodie cantate in italiano, altre in inglese, «perché musica è tutto quello che vuoi e devi poter esprimerla come vuoi». Si presenta così la cantante catanese Cristina Russo in questo brano in coppia con Fabio Concato.

“La sirena e il marinaio” Cassandra Raffaele e Brunori Sas

Ai tempi della pubblicazione dell’album “Chagall”, correva l’anno 2015, Cassandra Raffaele, talentuosa cantautrice e polistrumentista di Vittoria duettava con Brunori Sas. Il video documenta la collaborazione nel pezzo “La sirena e il marinaio”: il brano prende ispirazione da una storia orientale i cui protagonisti sono una rana e uno scorpione.

“Il Bell’Antonio: III, Tema” Giovanni Sollima e Carlotta Maestrini

Brano tratto da “Untitled” il nuovo album di Giovanni Sollima, definito il Jimi Hendrix del violoncello, musicista di fama internazionale e compositore italiano più eseguito nel mondo. In questo album è accompagnato dalla pianista Carlotta Maestrini, che ha debuttato a soli dieci anni con l’Orchestra a Lecce diretta da Francesco Libetta. Ha già all’attivo numerosi concerti al Teatro Bellini di Catania e al Teatro Massimo di Palermo.

“Amatevi” Agricantus

Viaggiare tra le musiche del mondo è lo spirito che muove il percorso musicale degli Agricantus, band siciliana riconosciuta a livello internazionale come una delle più interessanti realtà della world-music. Intrecci e ibridazioni, suoni di strumenti etnici che vanno a fondersi al beat elettronico della batteria campionata: questi sono gli ingredienti che caratterizzano la formula della band siciliana, che ha saputo avvicinare mondi tra loro molto distanti, dando vita ad un sound nuovo e affascinante.

“Fammi ristari ‘nto menzu di to brazza” Taberna Mylaensis

Formazione storica dell’ondata di folk revival degli anni Settanta. La band nacque a Milazzo nel 1975 come gruppo di ricerca e riproposta della musica popolare siciliana. La lunga storia del gruppo attraversa tre decadi con continui cambi di organico. Il percorso musicale della Taberna viene proseguito dal suo fondatore Luciano Maio.

“Sciuscia lu ventu” Luciano Maio & Orchestra

La creatività musicale e la voce inconfondibile di Luciano Maio sono sicuramente stati il tratto peculiare della Taberna Mylaensis sin dalle sue origini. Nonostante il suo passato di rocker, Luciano Maio pare essere naturalmente votato a rappresentare superbamente il mondo popolare siciliano con tutte le sue angosce, le sue sofferenze, la sua ribellione, il suo senso di devozione profonda e la sua superstizione. Sembra di vedere sul suo volto i solchi drammatici delle poesie di Ignazio Buttitta, sembra di sentire, nelle modulazioni incantevoli della sua voce, il grido di una terra arsa e vessata da mille dominatori.

“Kojima” Pufuleti

Se c’è una cosa difficile da fare, è sicuramente quella di imprigionare Pufuleti in un genere musicale, etichettarlo. Pufuleti non si definisce, non vuole essere definito e non si può definire. Il suo è un rap siculo-tedesco. Pufuleti nasce infatti a Naro in provincia di Agrigento e si trasferisce in Germania durante i primi anni dell’infanzia. In casa parla il siciliano, il dialetto della sua famiglia e fuori si esprime in tedesco. Diventato popolare in Germania con il nome di Joe Space, una volta arrivato a Roma grazie a Misto Mame (collettivo artistico che ha sede in un appartamento di San Lorenzo), diventa Pufuleti nel progetto italiano.

“The Nearness of You” Federica Foscari

Quello di Federica Foscari è un doppio talento, sportivo e canoro. La pallavolista castelvetranese, in arte LaFez, classe ’94, ha mostrato il suo talento con una voce e una innata predisposizione verso la musica, partecipando a diversi concorsi jazz, in alcuni dei quali è salita sul podio. Ha partecipato anche alla registrazione di “The Nearness of You” con Fabrizio Bosso, Giovanni Mazzarino, Riccardo Fioravanti & Stefano Bagnoli.

“Earl Ghetto” Miriam Palma, Gianni Gebbia, Lelio Giannetto, Tom Nunn, Gino Robair, Garth Powell, Damon Smith

Un “notte a Palermo” del 2002 trascorsa sperimentando con la voce, gli strumenti e l’elettronica. Nacque questo album dalla produzione internazionale che vede nella voce della palermitana Miriam Palma la protagonista.

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