Le giornate FAI sono ormai un rito consolidato che, in tutta Italia, permette di entrare in simbiosi con le meraviglie del nostro patrimonio storico-artistico. E, soprattutto, con quelle che solitamente non sono fruibili apertamente. Anche per questo autunno, nelle giornate del 15 e del 16 ottobre, non mancherà occasione per scoprirne numerose. Solo in Sicilia, sono oltre trenta i luoghi a disposizione dei visitatori più curiosi. Molti di questi apriranno le loro porte per la prima volta. Ecco una serie di consigli che potrebbe fare al caso vostro.

La Torre della Lanterna del Montorsoli

PANORAMICHE SUGGESTIVE. Si parte da Messina, dove nel braccio di San Raineri sorge la Torre della Lanterna del Montorsoli. Realizzata dallo scultore fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli nel XVI secolo, come faro portuale e difesa, l’edificio è caratterizzato da una peculiare forma a piramide tronca che si sviluppa su tre piani. Un’occasione per conoscere da vicino il funzionamento dei fari di segnalamento e “in via del tutto eccezionale ‒ come si legge sul sito FAI ‒ sarà consentito, condizioni climatiche permettendo, visitare tutti i livelli del faro fino a giungere alla terrazza panoramica ed aprire lo sguardo verso lo stretto e la città di Messina”. Un panorama d’eccezione anche per chi scegliesse di recarsi a Palermo e visitare la Cupola del Carmine Maggiore, struttura rivestita in maiolicata policroma che si erge sui tetti del quartiere dell’Alberghiera. In occasione delle giornate FAI sarà infatti eccezionalmente aperta la Torre Campanaria, da dove ammirare la cupola sorretta da quattro Telamoni e una prospettiva unica della città di Palermo. All’interno del complesso monumentale, invece, si potranno scoprire le bellezze della chiesa barocca seicentesca, custode delle opere di Giacomo Serpotta, Antonello e Domenico Gagini, la Cappella della Pietà risalente al XII secolo. 

Il Salone delle Rose a Palazzo Aldisio | Ph. Capitano Marco Burcheri (Fonte sito Fai)

EDIFICI STORICI. Tante anche le dimore nobiliari che apriranno le loro porte al pubblico. A partire da Gela e dal cuore del suo centro storico, in cui è ubicato il settecentesco Palazzo Aldisio Mallia. Partendo dall’androne sarà possibile accedere, da una parte, all’abitazione e, dall’altra, allo studio-ingresso, dove i visitatori potranno soffermarsi ad ammirare i quadri raffiguranti gli antenati della proprietaria Marisella Aldisio. Proseguendo a sinistra si potranno visitare il Salotto Bianco e la sala da pranzo, mentre a destra il Salone delle Dame fino al grande Salone delle Rose con le sue caratteristiche porte adornate da foglie di oro zecchino e il lampadario in vetro di Murano. Nella provincia etnea, invece, esattamente a Riposto, si avrà l’opportunità di accedere al Palazzo Tabuso, oggi sede della Caserma della Guardia di Finanza. Uno storico edificio degli inizi del XX secolo confiscato agli originari proprietari a causa dei loro debiti verso l’erario, diventata poi caserma negli anni ’40. Da non perdere, al suo interno, dipinti a tempera attribuiti al pittore catanese Alessandro Abate nonché un’esposizione di reperti archeologici confiscati. «Attraverso l’opera di tutela del patrimonio svolta dalla Guardia di Finanza – spiega ancora il sito della fondazione – questi preziosi reperti sono stati restituiti alla fruizione collettiva ed il Fai offre l’opportunità di visitarli, per la prima volta».

Un sentiero all’interno del Parco del Convento dei Frati Cappuccini a Nicosia (Fonte sito Fai)

LUOGHI DI CULTO. Non potevano certo, in questi ricchi itinerari, mancare delle chiese da visitare. Da segnalare, ad esempio, come la comunità francescana di Nicosia (EN) abbia deciso di aprire le porte della Chiesa e Convento dei Frati Cappuccini con l’annesso Parco, noto come l’orto dei frati. Un bosco di circa tre ettari costeggiato da querce, pini, eucalipti ed un vasto prato adibito per il pascolo. La sua storia ebbe inizio nel 1604 quando furono avviati i lavori del primo convento, poi diventato carcere in seguito alla soppressione degli ordini religiosi del 1866. Quasi dieci anni più tardi, i frati riuscirono ad acquistare la selva e bisognerà attendere il 1892 per l’apertura della nuova chiesa. Per concludere, nei pressi delle mura un tempo erette attorno al centro storico di Trapani, vicino alla porta Eustachia, sarà possibile visitare la Chiesa e Convento dei Cappuccini o dell’Epifania, per immergersi nella storia della diffusione del francescanesimo a Trapani, ma anche «per accendere i riflettori sul degrado, l’incuria e l’abbandono in cui colpevolmente si è lasciato un edificio sacro di tale importanza».

Tutti i siti aperti in Sicilia

Agrigento:

Giardino della Kolymbethra (Valle dei Templi)

Stazione ferroviaria (Porto Empedocle)

Castello Chiaramonte (Siculiana)

Museo #MeTe (Siculiana)

Santuario Crocifisso (Siculiana)

Belvedere della Scala dei Turchi (Realmonte)

Caltanissetta:

Palazzo Aldisio Mallia (Gela)

Catania:

Basilica di San Nicolò l’Arena

Chiesa di Santa Chiara e Galleria d’Arte Moderna

Dimora De Mauro

Villa Trigona di Misterbianco

Osservatorio etneo (sede INGV)

Museo di zoologia

Itinerario tra Ottocento e Novecento

Passeggiando nel cuore di Catania: la Collina di Montevergine

Basilica di San Sebastiano (Acireale)

Chiesa di Sant’Antonio di Padova (Acireale)

Duomo di Acireale e Cappella di Santa Venera e Meridiana

Palazzo Tabuso (Riposto)

Etna Urban Winery (San Gregorio di Catania)

Enna:

Parco minerario Floristella Grottacalda

Chiesa e Convento dei frati Cappuccini con l’annesso orto dei frati (Nicosia)

Biblioteca comunale (Piazza Armerina)

Messina:

Chiesa di San Francesco all’Immacolata

Lanterna del Montorsoli

Palermo:

Loggiato San Bartolomeo

Porta Nuova

Cupola del Carmine Maggiore

Borgo di Isnello

Chiesa dell’Itria (Castelbuono)

Chiesa di San Francesco (Castelbuono)

Matrice Vecchia (Castelbuono)

Ragusa:

Chiesa di Santa Maria dello Spasimo o di Santa Lucia

Siracusa:

La Spirduta

Trapani:

Chiesa Santa Maria di Gesù

Chiesa e Convento dei Cappuccini o dell’Epifania

Chiesa di San Rocco

Giardino Pantesco Donnafugata (isola di Pantelleria)

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